Il diritto di sentirsi leggeri
Era il sogno di una vita, ed ora lo sto vivendo.
Sono felice, e per una serie di fatti, coincidenze ed eventi fortunati che mai avrei creduto possibile potessero accadere, e tanto meno tutti insieme.
Ho il lavoro perfetto con i colleghi perfetti.
Ho la casa perfetta.
Ho l'uomo perfetto.
Ho il diritto di sentirmi leggera.
E lo sono, quando trovo la forza di non pensare a chi sta al di la' del mondo e che magari soffre la mia mancanza come io la sua.
Quando non penso a chi voglio bene, e che adesso ha sulle spalle fardelli piu' pesanti dei miei ed io non posso farmene carico, ma neppure piu'camminarle accanto per alleggerire il viaggio.
Quando non penso a tutto cio'che sta accadendo a chi fa parte della mia vita, e che non posso piu' ne' condividere, ne', forse, comprendere interamente.
Quando non mi sento lontana, dall'altra parte di un mondo molto piu' grande di quello che si dice.
Il fatto e', molto banalmente, che le cose belle non accadono mai gratis. La felicita' di oggi e' frutto di lacrime, sacrifici, scelte e conseguenze passate e future, di una costante lotta contro il mondo e contro se stessi che lascia lividi e cicatrici, ma a cui non possiamo sottrarci mai, siamo nati tessitori di sogni.
E adesso sono qui, con il mio bagaglio di lividi e croste dell'anima, conosco i passi che li hanno procurati, so che li rifarei e mi rendo conto che ogni passo che faro' ne portera' di nuovi. Ma adesso la mattina vedo un mare che so di essermi conquistata con quelle ferite e sento che sono fortunata.
E sono felice.
E proprio in questo momento, in questo irripetibile instante della mia vita, sento di avere il diritto di sentirmi leggera.
E' impossibile comunicare la senzazione di vita che promana da un qualsiasi periodo della propria esistenza, quello che costituisce la sua verità, il suo significato, la sua esistenza sottile e penetrante. E' impossibile.
Si vive, cosi come si sogna, soli.
(J.Conrad, Cuore di tenebra)
Etichette: riflessioni






















