
In questo numero prenderemo in esame una specie molto interessante, appartenente alla categoria degli eroi da fumetto. Ora, questa categoria solitamente non è molto stimolante per la zitella media, che non si intende più di tanto di super eroi e cose del genere, o che più che cat woman sogna di diventare la gattara del quartiere (la zitella è maestra nella teoria della volpe e l’uva…); comunque sia tra uomini in calzamaglia di dubbia orientazione sessuale, sparatori di ragnatele a cui vorrebbero dare una scopa per ripulire e uomini roccia dal fisico più o meno scolpito, anche la zitella trova un suo preferito: il wolverinus canottatus.
Il wolverinus è un simpatico mutante protagonista di avventure alquanto improbabili assieme ad una banda di fenomeni da baraccone. In realtà non è che il wolverinus abbia la vocazione dell’eroe, diciamo che in certi periodi la sua vita da asociale creatura dei boschi lo stressa un po’ e per rilassarsi non ha di meglio da fare che salvare il mondo.
Ovviamente ha un carattere schifoso, ma avere gli artigli non è una cosa che facilità la vita sociale.

Ovviamente non è questo a fare la differenza e nemmeno caratteri come gli artigli retrattili, o la capacità rigenerativa eccezionale, sebbene in realtà tutto questo susciti una certa curiosità (… siamo in fascia protetta e ci autocensuriamo), il vero punto di forza è la canotta (ben riempita) e quelle basette che trapiantate in qualsiasi altro individuo del genere umano provocherebbero conati di risate. Vi siete mai domandati perché delle cose orribili come le basette e la canotta della salute non sono andate estinguendosi nel tempo? La risposta è che in associazione con un particolare tipo di individuo questi elementi possono essere selezionati positivamente. Molto positivamente. Il wolverinus ne è un chiaro esempio.
Vera arma segreta, la canotta che lo caratterizza è un toccasana eccezionale per tutti gli sceneggiatori nei momenti di necessità: grazie ad essa infatti la zitella, di solito esigente per quanto riguarda trame, intrecci e recitazione, passa sopra a tutte le assurde trovate da fumetto, e trae dalla visione notevole soddisfazione. Il wolverinus intriga e appaga lo sguardo allo stesso tempo. Che volete di più?