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martedì, settembre 17, 2013

La prima volta

E no, non sto parlando di sesso, debosciati che non siete altro.
Anche se poi una prima volta anche di quello, nella storia dell'uomo, dev'esserci stata per forza. Un po' come l'uovo e la gallina, ma cosi' si rischia di sfondare nel metafisico pesante.

Invece vorrei far soffermare la vostra effimera attenzione su quello sconfinato esercito di eroi senza nome che si sono sacrificati affinche' oggi noi non dico si navighi su internet, ma addirittura si possa bere vino e cucinare ogni sorta di cibo.

Si perche' noi la facciamo facile adesso...vuoi fare il pane in casa? cerchi su google e ti vengono fuori milioni di siti - gruppi - forum etc che ti illustrano centinaia di procedure diverse con ingredienti analizzati scrupolosamente fino al loro dna (cioe' ma davvero devo sapere le percentuali degli elementi contenuti nell'acqua che uso per la pizza? ma per chi mi avete preso, il piccolo fottuto chimico?); pero' nessuno si sofferma mai a pensare a come sia stata scoperta la farina...a quei primi pionieri delle guide michelin che un giorno s'imbatterono in un campo di grano selvatico e decisero che aveva un bel colore e che magari chesso' schiacciando quei semini e amalgamando la pasta con dell'acqua ne sarebbe venuto fuori qualcosa di commestibile.

domenica, luglio 08, 2012

Dio Cern: il Bosone e l'inevitabile scena del Fosso di Helm

E fu così che una fisica italiana, insieme ad un gruppo nutrito di altri ricercatori italiani, trovo' Dio.

Che anche la nonna adesso ha avuto la sua rivincita su noi miscredenti e ha annunciato fiera via Skype che lei lo aveva sempre detto, che Dio esisteva, eh. E adesso ci s'ha le prove.

Pero' questo post non e' qui per dibattere di filosofia religiosa con la nonna - battaglia già persa malamente in partenza - ma esplicitamente per accontentare la Caotica Dentro, che per non si sa quale inesplicabile gesto di fiducia ha chiesto alla sottoscritta un post-spiegazione de' noartri su cosa sia questo Bosone di Higgs.
Ed ovviamente una richiesta del genere e' più che sufficiente ad ingigantire il già abbondante orgoglio zittello e farlo cimentare in campi dove davvero non dovrebbe inoltrarsi, perciò ecco a voi quello che la mia mente ha elucubrato dopo ore di intensa meditazione sul nostro Bosone e sulle inevitabili domande esistenziali che porta con se':

Chi e' costui?
Perché tutti lo cercano?
Ma ci sono più le mezze stagioni?


Dando per scontato che neppure l'acceleratore del Cern possa rispondere alla terza domanda, mi sono concentrata sulle altre due rimodellando un po' una metafora apparsa sul Corriere qualche giorno fa.

Allora, pensiamo un attimo a quello che succede nell'infinitamente piccolo universo quantistico: questo posto ameno e' sovraffollato di particelle, che come potete intuire dal nome, sono tutte femmine. E non ci sono negozi. Perciò cosa facciamo di solito noi donne, se ci tolgono lo shopping?

Esatto, noi ci abbiamo di sicuro sempre tante cose da fare, meglio se più di una contemporaneamente, meglio se più velocemente possibile. Non abbiamo tempo da perdere - perché appunto non abbiamo neppure lo shopping a distrarci - e se proprio vogliamo socializzare, lo facciamo con il telefono incollato all'orecchio, senza smettere di andare velocemente da un punto A - metti caso i fornelli - ad un punto B - diciamo la scrivania in ufficio. Ovviamente A e B possono indicare un numero all'ennesima potenza di punti diversi nella vita di una donna (o di una particella, come nel nostro caso).

Come si può capire, un universo quantistico composto solo di tali particelle piene di energia e sempre in movimento alla velocità della luce non parrebbe proprio il posto da cui tutte le cose di materia "solida" e molto molto più "lenta" della luce siano create...le particelle mica hanno tempo per rallentare, stiamo scherzando?
Quindi qualcosa deve per forza accadere perché 'ste figliole rallentino e si raggruppino creando capannelli belli compatti di particelle felici e non più vogliose di continuare la loro folle corsa.
Ecco, questo qualcosa e' il Bosone - notare per favore il maschile - di Higgs, che io mi immagino così:

L'arrivo del Bosone

Immaginate solo l'effetto collettivo che un'entrata in scena del genere di un qualsiasi Bosone possa scatenare in un gruppo di particelle che non ne avevano mai visto uno in vita loro. Cioe' queste mica rallentano e basta, queste innescano un testacoda in freno a mano che neppure Schumacher ai tempi d'oro e si fiondano - letteralmente a velocità luce - su di lui.

Ed in men che non si dica il malcapitato Bosone, anche lui fotonicamente veloce prima di imbattersi nelle Particelle, si ritrova al centro di un nugolo di fans urlanti ed accalcate ed ovviamente e' costretto a rallentare il passo, facendolo di conseguenza rallentare a tutto il gruppo di particelle intorno.
Ma loro, indefesse e del tutto indifferenti al rallentamento, vengono richiamate a frotte per poterlo vedere, toccare, fotografare, stintignare e quant'altro; e per far ciò si spingono, saltellano, si appiccicano e  si compattano sempre più strette intorno a lui, inarrestabilmente, senza che nessuna di loro anche soltanto pensi di mollare la presa...finche', et voila', in un baleno diventano inseparabili ed ecco che avviene l'irreparabile ed il primo nucleo di materia solida si e' creato.

Morale della favola (sempre quella): tira più un Bosone di Higgs che un carro di buoi.


PS. Questo e' quello a cui, quasi inevitabilmente, i Bosoni assaltati dalle Particelle possono andare incontro:
Il Bosone dopo l'incontro con le Particelle



giovedì, maggio 03, 2012

Se fossi una tartaruga

Ovvio che arriva il momento.

Me lo aspettavo perche' i segnali c'erano tutti: il lavoro sicuro, un marito di cui sono follemente innamorata, la voglia di comprare casa e - soprattutto - di avere un gatto e, the last but not the least, le amiche intorno che cosi' incautamente continuano a figliare una dopo l'altra.

Hanno giusto aspettatto che passasse qualche mese dal matrimonio prima di cominciare l'attacco simultaneo.

"Beh, andesso che sei nei trenta il tempo comincia a stringere...."(WTF?!?)
"Ah ma che bella coppia siete, immagino che presto allargherete la famiglia,eh?"
"Vi conviene cercare una casa piu' grande, che ne avrete bisogno presto!"
"Guarda, fidati di me che sono vecchia, tu saresti una mamma fantastica, ne sono convinta!" (sorriso estasiato a seguire).

Ebbene si', lo ammetto. Mi avete convinta. Anche io adesso sono sicura che sarei una mamma fantastica, la migliore di tutte.

Fossi una tartaruga marina.

mercoledì, gennaio 04, 2012

Liberate le Aragoste!

Non lo definirei un buon proposito per il nuovo anno quanto soprattutto l'aspirazione di una vita.
Quella di liberare le aragoste.

Il prerequisito fondamentale e', ovviamente, quello di diventare prima milionarie. E poi iniziare a battere a tappeto tutti quei negozi e supermercati che tengono le aragoste vive in quelle grosse vasche di vetro.
Se ne stanno la', poverette, con le chele strette in grosse bande di plastica nera, ammonticchiate l'una all'altra nel disperato tentativo di scalare le insuperabili barriere di vetro. 
Perche' loro lo sanno. Loro conoscono l'orribile fine sottoforma di acqua bollente che le sta aspettando.

Percio' io sogno di entrare in questi posti, simpatica milionaria eccentrica, e dire al commesso di turno che me le compro tutte e gia' che c'e' mi imballi pure la vasca che mi serve per il trasporto.

E poi guidare verso il mare - e ovviamente verso il tramonto, come fanno tutti gli eroi - fino a raggiungere la spiaggia perfetta dove liberare le mie protette, tagliando con cura i loro legacci e dando a ciascuna di esse una carezza dietro le antenne dicendo:"Vai, sei libera!(e magari cerca di essere un po' piu' furba il prossimo turno, che mica e' sempre domenica qui!)"
Gia' mi ci vedo ad osservarle mentre muovono i primi passi incerti e poi sempre piu' veloci si ributtano in mare.

Sarebbe proprio una gran soddisfazione...ma nel frattempo, finche' non me lo posso permettere, sogno ad occhi aperti e mangio questi fenomenali spaghetti gentilmente cucinati dallo Stregone.
Dio, che buone le Aragoste.

W le Aragoste!


giovedì, giugno 02, 2011

Bomboniere, perche'?

Tutto lo scibile zittellico sull'oggetto, dopo attenta analisi rigorosamente conforme al metodo scientifico, si riassume in 7 parole:

Le Bomboniere non hanno senso d'esistere.

Piu' in dettaglio, per gli amanti dei particolari:

Le Bomboniere si DEVONO fare. Niente tentativi di svicolamento. Perche'? "Perche' la gente se l'aspetta". Punto. (Si', lo so cosa pensate, ma andate a dirlo alla mamma se avete il coraggio)

La gente e' tutta masochista. Perche' si aspetta, anzi vuole, un oggetto che nel 99% dei casi dopo una rapida ispezione e due frasi di circostanza verra' stipato a prendere polvere e tenere compagnia agli altri suoi simili in un cassetto fino al giorno del trasloco, quando finalmente verranno tutti liberati nel grande sacco nero. Contorti!

lunedì, giugno 25, 2007

Discovery Zitella – L’HOMO ACCOPPIATUS. Parte Seconda

La Coppia: Mito e Realtà.
Altra interessante caratteristica dell’Homo Accoppiatus è il legame che si instaura tra i due membri del nucleo base. Infatti quando due Pari – o anche due Dispari, in questo sembra non esservi differenza – decidono di dar vita ad un nucleo base, creano ciò che loro chiamano una Coppia: termine diffuso fra i giocatori di poker per indicare un qualcosa che vale meno di un Full, ma che per l’Homo Accoppiatus credo che abbia un’accezione leggermente diversa, forse addirittura più profonda. Molto probabilmente, alla creazione e soprattutto al mantenimento della Coppia concorrono una serie di processi chimico-biologici di un certo spessore, che non sono ancora riuscita ad identificare con precisione, ma che sembra agiscano a livello neuronale, andando a modificare le connessioni sinaptiche tramite il rilascio di neurotrasmettitori.
Infatti, credo sia indiscutibile il fatto che il famoso e pluri-documentato fenomeno degli ”occhi a cuore”, che si manifesta quando un membro della coppia vede, sente, pensa o parla dell’altro, sia dovuto in massima parte ad un forte rilascio di endorfine nell’organismo, in dosi così alte che noi Dispari possiamo sperare di raggiungere solo finendo un barattolo di Nutella con le dita, e magari guardando la scena di Aragorn che spalanca le porte del Fosso di Helm – per i Dispari Femmina – o la scena del discorso di Teoden ai Rohirrim prima della battaglia del Pelennor – per i Dispari Maschio.
Controindicazione principale dovuta al continuo scatenarsi di questi processi nell’organismo è che quest’ultimo tende a sviluppare una forte assuefazione alle varie sostanze secrete (si parla non solo di endorfina, ma anche adrenalina, serotonina, acetilcolina ecc…) e tende quindi a cercare pesantemente il contatto fisico e mentale con il partner, facendo così perdere progressivamente al sistema nervoso la sua naturale lucidità a cui noi Dispari siamo tanto attaccati. Quindi la creazione di una Coppia può essere vista come l’inizio della dipendenza da una forte droga, probabilmente a lungo andare deleteria per lo stesso organismo.
Interessante però è stato notare come i Pari, anche quelli più morigerati e salutisti, non solo incoraggino bellamente questo consumo di droghe pesanti, ma anche lo giustifichino con più mezzi, arrivando addirittura a sostenere che in principio i due componenti della Coppia fossero uniti in un solo organismo (per favore, non chiedetemi in che punto i loro corpi fossero congiunti…) e che questo organismo fosse così perfetto e completo nel suo essere da suscitare le ire di un Dio invidioso ed ovviamente, anche se non dichiaratamente, Zitello Dentro, a tal punto da far sì che la carogna lanciando fulmini e saette li separasse in due e li sparpagliasse in giro per il mondo. Si crede quindi fra i Pari che da allora l’unico scopo di queste parti divise sia ritrovarsi e ricongiungersi…Ma allora io mi chiedo: se due Dispari, di quelli veri, che nella loro vita si sentono completi come quel mitologico organismo, dovessero per caso accoppiarsi fra loro cosa verrebbe fuori?una cosa tipo SuperOrganismo nietzschiano che riesce da solo addirittura ad organizzare e svolgere tornei di Briscola, Scopa e Tressette?
Sono questi quesiti che rendono grandi la scienza e la ricerca.
Alla prossima, la vostra inviata in cerca di risposte.

martedì, maggio 22, 2007

DISCOVERY ZITELLA – L’HOMO ACCOPPIATUS. Parte Prima

Come molti di voi già sanno, la pacifica vita delle vostre due zitelle naturaliste ha subito negli ultimi tempi un piccolo scossone…ma per tranquillizzare coloro che credevano di aver perso una metà del loro duo di riferimento voglio svelare un segreto: sono in missione segreta per conto di Darwin!
Per il bene di tutte le zitelle dentro e fuori del mondo conosciuto, infatti, abbiamo capito che non potevamo continuare ad ignorare più o meno totalmente usi, costumi, pensieri ed abitudini della strana ma diffusissima specie animale Homo Accoppiatus, conosciuto anche nel gergo col nome di Pari. Perciò abbiamo deciso di studiare questa specie a noi totalmente estranea nel modo più scientifico possibile, ovvero calandosi totalmente nei panni di una Pari, in modo da capire realmente cosa vuol dire essere un Accoppiatus. Lo studio, indubbiamente difficile, richiedeva come requisito iniziale una volontaria della nostra specie ed io, dopo attenta riflessione, mi sono coraggiosamente offerta.
In questi pochi mesi di ricerca sono emerse le prime peculiarità generiche della nuova specie, che vado ad illustrarvi:
il Pari ha come principale caratteristica il fatto che si muove sempre in branchi di due, che probabilmente è il nucleo sociale minimo, o multipli di due; ma alcune volte non disdegna la compagnia di elementi della nostra specie, che chiama generalmente “Dispari” e con cui instaura uno strano rapporto. Infatti sia i Dispari che i Pari tendono sempre e comunque a considerare gli esemplari dell’altra specie come esseri piuttosto strani ed incomprensibili, anche se a tratti molto buffi, e finiscono col trattare l’estraneo con una certa latente superiorità. Però, mentre noi Dispari ci limitiamo all’interazione occasionale con gli Accoppiatus, questi sembrano sempre ossessionati dal desiderio di trasformare coppie di Dispari in nucleo base di Pari, tanto che spesso organizzano ritrovi interspecifici dove per caso gli unici Dispari presenti sono due e generalmente di sesso opposto. È interessante quanto inquietante vedere come i Pari spesso siano convinti che per due Dispari il fatto di essere tali dovrebbe già rappresentare ciò che definiscono ”un sacco di cose in comune” e quindi spianare per loro la strada verso la veloce conversione in Accoppiati.
Uno dei miei propositi sarà appunto quello di studiare le caratteristiche del meccanismo mentale che innesca nell’Accoppiatus questo forte desidero di accrescere il proprio numero, in pieno accordo fra l’altro col principio della Conservazione della Specie. Da una prima analisi tenderei a considerarlo come una sorta di imprinting autoindotto, ma possiedo ancora troppe poche conoscenze a riguardo e quindi preferisco rimandare ai prossimi articoli gli eventuali approfondimenti.

domenica, febbraio 18, 2007

Cene e Sopravvivenza

Vi siete mai chiesti come la razza umana possa essere sopravvissuta per migliaia di anni agli albori della sua storia, quando vagava per boschi e savane piene di predatori senza artigli né denti né altre utili armi di difesa?
Credetemi, non fu certo un presunto cervello più sviluppato a salvarci.
Non sono stati i sillogismi della logica a farci fuggire al rumore di un ramo spezzato vicino a noi o le operazioni matematiche a non farci entrare in una grotta abitata da tigri con i denti a sciabola…se siamo ancora qui infatti il merito è tutto suo, della vocina, ovvero di quell’istinto atavico che stava sempre all’erta per captare ogni possibile pericolo a cui ci fossimo avvicinati troppo e avvertirci precipitosamente con un sonoro “SCAPPA!” interiore.
La vocina è ancora dentro di noi, troppo preziosa per essere stata eliminata dall’evoluzione, ma troppo scomoda per essere ascoltata dai nostri “moderni” neuroni e da quella gentaglia che sono da sempre gli ormoni…costantemente in ansia, stressata, diffidente e spesso non considerata, nonostante abbia sempre ragione: è dura la vita della nostra vocina!
Volete un esempio?
Poniamo che una certa ragazza col mac sia invitata a cena da un amico. Poniamo anche che questo amico sia particolarmente ben visto dalla suddetta ragazza e che, per uno strano caso, la cosa sia reciproca. Poniamo pure che la situazione non sia così semplice come sembra da queste righe. La vocina se ne sta buona buona durante tutte le varie fasi di invito, decisione di andare, preparativi ecc…quelli non sono affari suoi, ci deve pensare il presunto cervello sviluppato e la sua degna compare coscienza…però ad un certo punto, mentre la ragazza col mac è a questa cena, la vocina viene bruscamente svegliata dall’equivalente interno dell’allarme rosso dell’Enterprise e si rende conto di botto che la sua padrona, quella scema, si è andata a infilare volutamente nella tana del leone. Non le rimane nient’altro da fare che cominciare ad urlare a squarciagola:
“SCAPPA!!!SCAPPA!!!VIA DI QUI!SUBITO!!!!”

La ragazza col mac sembra sentirla, si irrigidisce e forse decide di assecondarla…ma ecco che proprio nel momento critico quegli sciagurati debosciati degli ormoni iniziano la loro scatenata festa per tutto il sistema circolatorio: arrivano ad ondate, sono una vera e propria moltitudine festante che si agita al ritmo scatenato della samba e sovrasta la nostra vocina, le cui grida si perdono inevitabilmente fra stupidi ritornelli:
“OH, CARO AMICO CHARLIE BROWN!!!” – “scappa!” – “BRAZIL, PARARARARARA” – “vattene…” – “BRAZIL, BRAZIIIIIL” – “…via” – “BRIGITTE BARDOT BARDOT, LALALALALA LALA, LALALALALA LALAAAAAAAA’”

La vocina è travolta dalla folla ormonale, ma cerca ugualmente di farsi largo fra coriandoli, bottiglie di rum, trenini, caroselli e ormoni che giacciono riversi a terra…perché la vocina è stoica e fa di tutto per la sopravvivenza della specie…e finalmente, complice anche una poco tempistica telefonata esterna, riesce a raggiungere la consolle dei comandi e stacca tutte le spine. Gli ormoni si fermano di botto, sorpresi e frastornati dall’improvviso silenzio interno e la vocina può con tutta calma spiegare quel che la ragazza col mac deve fare:
“VIA DA QUI,BELLA, E SUBITO, SE CI TIENI ALLE PENNE!”

Ho già detto che la vocina non ha vita facile, vero? È un po’ la Cassandra de’ noartri…
Comunque sia, nonostante come al solito non sia stata ascoltata in tutto e da tutti, in quella cena è riuscita a raggiungere in parte il suo scopo, finendo tutte le proprie energie ma riportando a casa la sua padrona ancora tutta intera, o quantomeno senza grosse perdite visibili…
Certo, se una fa finta di non vedere quella disgustosa scena da film romantico in cui il leone bacia con passione la sua preda, attirandola a sé sulla porta di casa proprio in quell’ultimo attimo struggente prima della partenza…ma in fondo la vocina è, per definizione, solo una voce, senza orecchie per sentire né occhi per vedere…no?

mercoledì, novembre 29, 2006

National zitella: Wolverinus canottatus


In questo numero prenderemo in esame una specie molto interessante, appartenente alla categoria degli eroi da fumetto. Ora, questa categoria solitamente non è molto stimolante per la zitella media, che non si intende più di tanto di super eroi e cose del genere, o che più che cat woman sogna di diventare la gattara del quartiere (la zitella è maestra nella teoria della volpe e l’uva…); comunque sia tra uomini in calzamaglia di dubbia orientazione sessuale, sparatori di ragnatele a cui vorrebbero dare una scopa per ripulire e uomini roccia dal fisico più o meno scolpito, anche la zitella trova un suo preferito: il wolverinus canottatus.
Il wolverinus è un simpatico mutante protagonista di avventure alquanto improbabili assieme ad una banda di fenomeni da baraccone. In realtà non è che il wolverinus abbia la vocazione dell’eroe, diciamo che in certi periodi la sua vita da asociale creatura dei boschi lo stressa un po’ e per rilassarsi non ha di meglio da fare che salvare il mondo.
Ovviamente ha un carattere schifoso, ma avere gli artigli non è una cosa che facilità la vita sociale. Il wolverinus è molto intrigante per la zitella che lo vede come possibile compagno di bevute e chiacchiere da disadattati, argomento principe i dolori reumatici dovuti a tutto quell’adamantio arrugginito, perché in fondo anche lui è uno zitello dentro.
Ovviamente non è questo a fare la differenza e nemmeno caratteri come gli artigli retrattili, o la capacità rigenerativa eccezionale, sebbene in realtà tutto questo susciti una certa curiosità (… siamo in fascia protetta e ci autocensuriamo), il vero punto di forza è la canotta (ben riempita) e quelle basette che trapiantate in qualsiasi altro individuo del genere umano provocherebbero conati di risate. Vi siete mai domandati perché delle cose orribili come le basette e la canotta della salute non sono andate estinguendosi nel tempo? La risposta è che in associazione con un particolare tipo di individuo questi elementi possono essere selezionati positivamente. Molto positivamente. Il wolverinus ne è un chiaro esempio.
Vera arma segreta, la canotta che lo caratterizza è un toccasana eccezionale per tutti gli sceneggiatori nei momenti di necessità: grazie ad essa infatti la zitella, di solito esigente per quanto riguarda trame, intrecci e recitazione, passa sopra a tutte le assurde trovate da fumetto, e trae dalla visione notevole soddisfazione. Il wolverinus intriga e appaga lo sguardo allo stesso tempo. Che volete di più?

giovedì, ottobre 26, 2006

eclettico


la mia gatta ha deciso di godersi la vita al meglio delle sue possibilità.
in questa nuova ottica quindi domenica si è ingurgitata un'intera coppetta di mascarpone al caffè (colpevolmente lasciata incostudita in cucina dagli umani), probabilmente solo per vedere di nascosto l'effetto che fa.
"mmhmm, buono!", questo dev'essere stato il primo e contemporaneamente ultimo pensiero lucido dell'intrepida felina prima che le entrasse in circolo la botta caffeinica.
Dopodichè si registrano solo 2 giorni di prove di motomondiale (con tanto di curva ad avvitamento in discesa sulle scale, comparabile con la mitica Cavatappi di Laguna Secca); arrampicate sulle tende degne dell'indimenticato Manolo; occhi a palla con tanto di pupille dilatate che ti fissano da un corpicino peloso chiaramente stremato ed in estremo bisogno di sonno e pure misteriosi ed inquietanti messaggi scritti col vapore sugli specchi, del genere:"VI PREGO FERMATEMI"
a fronte di quanto descritto gli studiosi sono pervenuti alla conclusione che un'overdose di caffeina comporti l'insorgere di strani comportamenti nel gatto, comparabili a quelli osservati in un campione di pendolari nell'ora di punta della tangenziale ovest milanese.
in attesa di un rimedio per i soggetti in esame, i suddetti studiosi, in accordo con wwf e protezione animali, sconsigliano la riproduzione privata dell'esperimento.

domenica, ottobre 01, 2006

National Zitella: il Ramingus Olezzosus

In questa puntata presenteremo un'altra specie cara alle zitelle di tutto il mondo, specialmente quelle in crisi ormonale acuta, che trovano notevole giovamento dalla visione del Ramingus Olezzosus a molti noto come Aragorn.
L’areale di questa specie copre gran parte della Terra di Mezzo, ed in particolare gli habitat da lui privilegiati sono le zone impervie e boscose del Nord, dove può comodamente dedicarsi alla sua attività preferita: farsi i cavoli suoi. Una caratteristica importante del Ramingus olezzosus, difatti, è l’estrema asocialità.
Assieme all’ Olezzosus fa parte del genere Ramingus anche il Permanentatus, che a differenza dell'Olezzosus fa una vita più stabile e ricopre importanti ruoli istituzionali,. Dall’incredibile somiglianza fisica fra le due specie, unita alla contemporanea grande differenza nel comportamento sociale, deriva la credenza comune che il Ramingus sia animale da Bosco e da Riviera.
Da un punto di vista filogenetico siamo ormai certi della discendenza del Permanentatus dall’Olezzosus, il quale si differenzia primariamente per la scarsa frequenza dei lavaggi. Alcuni studiosi suggeriscono come causa della speciazione l’assidua frequentazione da parte di un certo numero di esemplari di Ramingus Olezzosus con gli elfi (notoriamente con forte tendenza all’isolamento ed alla deriva genetica, oltre che puliti e pettinatissimi).
Dopo accurati studi, sostenuti dai più autorevoli studiosi sia sul campo che in laboratorio si è giunti alla conclusione che la grande passione delle zitelle per il Ramingus non sia dovuta a delle peculiarità caratteriali particolari, ma al grado di sporcizia accumulata nel suo girovagare che ne determina il caratteristico odore muschiato, nonché al carattere alquanto ostico e alla sua superba capacità di spalancare portoni in modo molto eccitante. Test di laboratorio hanno inoltre mostrato come il grado di appagamento della zitella alla vista del Ramingus sia proporzionale al numero dei giorni passati senza lavarsi del soggetto il esame. Va da se quindi che l’Olezzosus è di gran lunga più ammirato del Permanentatus che, pur riscuotendo degni apprezzamenti, non ha il potere attrattivo devastante che ha reso così celebre l’olezzosus tra le zitelle.

domenica, agosto 27, 2006

National Zitella: il Fitzwilliamii domesticus

Benvenuti alla nostra nuova periodica rubrica scientifica: il National Zitella. In questa seria parentesi biologica/etologica, cercheremo di farvi conoscere specie rare, spesso in via d'estinzione, ma che hanno il notevole pregio di poter suscitare un forte ed immediato interesse da parte delle notoriamente coriacee zitelle dentro. Solo per questo vale la pena di studiarle!

Fitzwilliamii domesticus

Pensi alle zitelle e pensi al gatto. Ma nonostante il gatto (Felix domesticus) occupi nell’immaginario collettivo il ruolo di animale totemico delle singole per scelta (di qualcun altro), esiste un compagno che più del gatto (si avete capito bene: più del gatto) risponde a pieno alle necessità della vera zitella. Ovviamente è rarissimo, leggendario secondo alcuni, e per questa ragione il gatto ha avuto così larga diffusione. Si tratta del Fitzwilliamii domesticus, comunemente noto come il Darcy. Dopo anni di ricerche eccoci pronte a descriverlo da brave naturaliste in base all’olotipo fornitoci dalla cara Jane Austen.
Il Darcy è il compagno perfetto per una zitella, ma perfetto davvero. Deve ancora venire al mondo colei che letto Orgoglio e Pregiudizio non sbavi pensando a Fitzwilliam Darcy, e che non invidi a morte quella acida di Elizabeth Bennet.
(Vi prego, non pensate al recente film con Kira Knightley, lì il Darcy lo hanno sostituito con una classica mozzarella inglese, se proprio averte bisogno di un’immagine-icona del Darcy, vi preghiamo di consultare il documentario BBC in sei capitoli intitolato “Pride and Prejudice”, con Colin Firth nella parte dell’oggetto di studio…)
Di seguito, ecco le sue caratteristiche specifiche:
Darcy è bello.
Darcy è sicuro di se.
Darcy ha carattere.
Darcy è intelligente e spiritoso.
Darcy è ricco, anzi straricco.
Darcy è elegante.
Darcy è spocchioso ma ha ragione di esserlo (vedi sopra…)
Darcy alla fine si rivela, anche generoso e sensibile…

Queste caratteristiche potrebbero bastare per riconoscere un Darcy, ma in realtà il carattere che lo distingue univocamente è il fatto, incredibilmente raro, che un uomo del genere abbia un debole per le ragazze acide, non bellissime, povere, con una famiglia imbarazzante e che lo trattano a pesci in faccia. Probabilmente per questo motivo la fitness del Darcy (inserito nell’elenco delle specie a rischio dal 1814) non è delle più alte, e l’evoluzione tende da tempo a ridurre il numero degli esemplari fino all’inevitabile estinzione; ma in fondo cosa può Darwin contro una zitella in piena rumba ormonale?

mercoledì, luglio 19, 2006

i mille volti (invisibili) del mimetismo


Per molti organismi viventi l'aver sviluppato caratteristiche tali da renderli pressochè invisibili nell'ambiente in cui vivono, ha significato un notevole vantaggio in termini adattativi. Se il tuo nemico non ti vede è difficile che ti possa acchiappare, è chiaro no?
Quello su cui forse non avete mai riflettuto è l'adattamento mimetico di alcune persone (me per esempio), con tutte le conseguenze che ne nascono. Nonostante la bizzarria che condisce come aceto abbondante la mia vita e il fatto che io mi vesta spesso con colori sgargianti, ho lo straordinario potere di essere invisibile.
Ho lo stesso colore delle pareti? No. Indosso una speciale tuta? Nemmeno, fattostà che la maggior parte delle persone che incontro non mi nota, non mi saluta ecc...(nemmeno i vucumprà e i testimoni di Geova mi fermano per strada) Non credo che sia scarsa educazione, semplicemente non mi vedono. Non credo che sia una caso il fatto che se gli amici parlano di una serata del passato e ricordo loro che c'ero anch'io di solito la risposta è: davvero?
Tutto questo ha ovviamente delle ripercussioni adattative sulla mia vita, in quanto, essendo all'apice della catena alimentare (se si escludono squali, orsi e la balena di Pinocchio) gli esseri umani, specialmente al giorno d'oggi, non traggono grandi vantaggi dal non essere visti.
Vorrei avere una amica sogliola per chiederle come si sente lei, perchè certe volte (come oggi) piacerebbe essere intravisti, e non passare come fossimo una folata di vento. (...non scherzo: è appena entrato in ufficio un collega canticchiando e mi ha detto..ah non ti avevo visto!!CVD)
Infondo il mimetismo sociale è un adattamento perfetto per una zitella, per questo la smetto subito di lamentarmi e a tutti quelli che per strada non mi salutano o che non si ricordano di me dico:
Peggio per voi!

lunedì, maggio 15, 2006

Le 10 regole d'oro per un buon compleanno

1. Ricordarsi di portare con se il portafoglio (non come me, che oggi dovrò arrangiarmi con gli spicci rimasti in un angolo dimenticato della borsa), così volendo ti puoi fare un regalo da sola, cosa che di solito gratifica molto.
2. Avere degli amici con cui festeggiare.E soprattutto ricordarsi gli orari in cui hanno detto che ti chiameranno o verranno a trovarti, per evitare ingorghi e poter dare a tutti soddifazione. (se poi hai amici che sbagliano e ti telefonano due giorni prima è meglio! come ha fatto il Santux ad esempio...)
3. Avere pazienza con i parenti che ti dicono quanto sembri ieri che sei nata e come sei diventata grande....(chi selo aspettava he?)
4. Cercare di fare qualcosa di speciale, unico e indimenticabile per ricordare la giornata (io mi sono diementicata il portafoglio ad esempio...non molto originale, ma chi se lo scorda?!)
5. Non farsi prendere dall'angoscia della giovinezza (o dell'età fertile) che scivola via, tanto lo fa anche nei gioni di non compleanno. Anche se non siamo più delle ragazzine possiamo sempre dire di essere delle giovani donne (o giovani zittelle se preferite)
6. Lasciare il posto per il dolce (anche se il pranzo è un misero panino e il dolce è il fagottino alle mele preso alla macchinetta con i suddetti spicci)
7. Ricordare che la vita ha ancora molto da offrirci (Bruce torna in Autunno!!)
8. Usare al massimo la scusa che è il nostro compleanno, per farci perdonare le cose (tutti sono costretti ad essere più buoni con noi: è il momento di attaccare senza pietà)
9. Pensare che domani è un'altro giorno e le angosce compleannesche toccheranno a qualcun'altro.
10. Farsi gli auguri da soli (almeno saremo sicuri di averne ricevuti di sinceri!)...
...quindi BUON COMPLEANNO ALE!!!

lunedì, marzo 13, 2006

diventare il miglior CATTIVO dei film


Ecco i trucchi essenziali per diventare un vero cattivo senza farsi fregare dai soliti eroi.

1. Le mie legioni del terrore avranno caschi con visiere in Plexiglass per vedere bene, non certo quelle stupide visiere in metallo che coprono tutta la faccia.
2. I miei condotti di ventilazione saranno troppo stretti per strisciarci dentro.
3. Il mio nobile fratello, a cui ho usurpato il trono verrà ucciso immediatamente,non tenuto anonimamente in una cella del sotterraneo.
4. Le fucilate fanno male ai miei nemici.
5. L'artifatto che mi dà il potere non verrà tenuto sulla montagna della disperazione, dietro il fiume di fuoco e guardato dai draghi eterni. Sarà nella mia cassetta di sicurezza. Lo stesso vale per l'oggetto che mi potrebbe distruggere.
6. Non farò prediche ai miei nemici prima di ucciderli.
7. Quando catturerò il mio avversario e prima di ucciderlo mi chiederà: "visto che devo morire, mi spiegheresti perche lo stai facendo?" gli dirò: "NO!" e gli spareò. Anzi, gli sparerò e poi dirò : "NO".
8. Dopo il rapimento della bella principessa ci sposeremo con una cerimonia tranquilla, non un gigantesco spettacolo di 3 settimane in cui la fase finale del mio piano verrà portata a termine.
9. Non metterò un meccanismo di auto-distruzione se non sarà strettamente necessario. Se lo farò non sarà un grosso bottone rosso con su scritto "non premere".Il bottone rosso invece farà esplodere una mina sotto il culo di chi sarà cosi stupido da disubbidirgli.
10. Non interrogherò i miei nemici nel santuario principale, un motel di periferia andrà più che bene.
11. Uno dei miei aiutanti sarà un bambino normale di 5 anni qualsiasi falla nel mio piano che egli sia capace di scorgere verrà corretta prima dell' implementazione.
12. Tutti i miei nemici morti verranno cremati, o fatti esplodere, non certo lasciati per morti sulla collina.
13. L'eroe non avrà ne ultimo bacio, sigaretta, sigaro , pasto o qualsiasi altro tipo di ultima richiesta.
14. Non utilizzerò mai armi o bombe con un orologio digitale, se dovrò farlo comunque le farò detonare/entrare in azione al numero 182, quando ancora l'eroe crede di avere tempo per disinnescare il tutto.
15. Non pronuncerò mai la frase: "prima di ucciderti devi dirmi una cosa..."
16. Quando assumerò dei consiglieri li ascolterò.
17. Non avrò mai un figlio.Anche se il suo patetico e squallido tentativo di usurparmi fallirà miseramente darà modo ai miei nemici di attaccarmi.
18. Non avrò mai una figlia.Anche se sarebbe tanto malvagia quanto bella, dopo aver visto il fisico da adone dell' eroe non avrebbe problemi a tradire il padre.
19. Anche se è un fatto provato che risolleva dallo stress, non riderò mai come un maniaco.
20. Assumerò uno stilista di moda di talento, non voglio che le uniformi del mio esercito assomiglino a quelle dei fanti romani o ai nazisti, le mie truppe devono partire con una mentalità più positiva.
21. Mi terrò in un posto sicuro una riserva di armi manuali, spade, coltelli e bombe a mano ed insegnerò alle mie truppe ad usarle, così se l'eroe trova il modo di neutralizzare le mie potentissime armi al plasma, non riuscirà ad umiliarmi sconfiggendo il mio esercito con bastoni e coltelli arrugginiti.
22. Mi manterrò realistico circa la mia forza e le mie debolezze, e non dirò mai la frase: "No, non può essere, io sono INVINCIBILE!!!" (Dopo averlo detto di solito la morte è istantanea.)
23. Non importa come funzionerà, non costruirò mai macchinari indistruttibili tranne che per un piccolo, minuscolo, inaccessibile particolare.
24. Non importa quanto attraenti possano essere certi membri della ribellione, probabilmente esistono donne anche più attraenti ma che non vogliono disperatamente uccidermi. Per questo ci penserò due volte prima di ordinare che un prigioniero venga portato nelle mie stanze.
25. Porterò sempre con me almeno DUE armi cariche.
26. Il mio mostro mangiauomini verrà tenuto in una gabbia da cui non possa scappare e in cui io non possa accidentalmente cadere.
27. Tutti i ladri, cospiratori, arceri non fedeli, ecc verranno uccisi subito.
28. Non mi arrabbierò e ucciderò il messaggero che porta cattive notizie solo per far vedere che sono cattivo.Anche io ho bisogno del servizio postale.
29. Non mi trasformerò mai in un serpente, non serve a nulla.
30. Non metterò mai più di un ribelle nella solita cella.
31. Se un nemico appena ucciso ha degli aiutanti o una famiglia, li ucciderò immediatamente, altrimenti crescendo potrebbero vendicarsi.
32. Se ho una Super-Arma la utilizzerò subito, non come riserva o deterrente.
33. Quando catturerò l'eroe ucciderò la sua scimmietta, gattino, primate o altyro animaletto capace di tagliare corde o portare chiavi.
34. Se un mio consigliere dice: "sire, a loro rimane solo un uomo, che potrà mai fare un uomo da solo?" Gli dirò : "questo" e gli sparerò alla testa.
35. Se scopro che un oggetto può distruggere il mio impero, non invierò tutte le mie truppe a cercarlo, li invierò a cercare qualcos'altro e metterò un tranquillo annuncio sul giornale locale.
36. I miei computer avranno un sistema operativo speciale totalmente incompatibile con i sistemi windows, IBM o comunque commerciali.
37. Prima di utilizzare qualsiasi macchinario catturato, leggerò con attenzione le istruzioni d'uso.
38. La spazzatura sarà mandata agli inceneritori, non nelle presse, una bella sorpresa per chi cerca di scappare nella spazzatura.
39. Andrò da un ottimo psichiatra e mi farò curare tutte le fobie e manie che possono procurare dei problemi.
40. Se devo avere dei terminali nel mio palazzo e questi terminali mostrano una mappa, allora ci sarà una stanza denominata "stanza di controllo principale", che non sarà altro che la stanza delle esecuzioni.
41.Quando le mie guardie cercheranno qualche intruso andranno sempre minimo a coppia e se, accidentalmente una di loro sparisce dietro un angolo buio e non risponde, l'altra dovrà IMMEDIATAMENTEchiamare rinforzi senza tentare di scoprire da sè che cosa è accaduto.
42. Nel mio impero sarà proibita la vendita di armi ai civili e le palestre di arti marziali saranno chiuse immediatamente. I vecchi che insegnano arti marziali nella foresta saranno cercati ed uccisi a mitragliate da squadre di 20 uomini.
43.Non prenderò mai, in nessun caso, l'ascensore.
44. Non vorrò mai togliermi lo sfizio di eliminare personalmente un mio rivale. ci manderò sempre solo i miei uomini.
45. Non assumerò mai alcun sosia.
46. Quando l'eroe avrà spazzato via i miei eserciti del male, se resterò solo davanti a lui supplicandolo di risparmiarmi, se egli si mostrerà clemente e si volterà per andare via, non mi getterò sulla prima arma che vedo cercando di sparargli alle spalle. Resterò fermo a far finta di piagniucolare finchè non è andato via sul serio. A quel punto chiamerò la polizia ed il mio avvocato.
47.Il mio robot assassino che ubbidisce solo ai miei comandi non avrà un telecomando per l'attivazione e la disattivazione, avrà un pulsante sulla testa che funziona solamente con le mie impronte digitali, con un circuito per il riconoscimento della MIA retina ed un'altro circuito per il riconoscimento della MIA voce. Non solo uno di questi circuiti.
48. Non sarò eccessivamente spietato col mio popolo e non lo ridurrò alla fame, al contrario, favorirò lo sviluppo e l'industrializzazione. Le tasse saranno giuste ed eque.
49. Se devo colloquiare o testare un tenente per vedere se è fidato o no, terrò nel palazzo accanto, una squadra di 20 tiratori scelti fidatissimi già piazzati, e, nella stanza accanto un'altra squadrra di 20 soldati armatissimi e fidati anche più dei tiratori pronti ad intervenire...caso il tenente non fosse fidato.
50. Se un gruppo di miei nemici viene verso di me con accanto uno strano marchingegno che non avevo mai visto, tirerò fuori il mio fucile a pompa e sparerò ripetutamente, invece di usare la mia nuova inarrestabile arma al plasma.
51. Non permetterò ai miei nemici di tornare liberi dopo aver vinto una sfida impossibile anche se i consiglieri mi giurano che è realmente impossibile vincere.
52. Ordinerò alle mie truppe del terrore di attaccare l'eroe in massa, non rimanendo in cerchio intorno a lui e attaccando uno, due alla volta.
53. Non dirò alle mie truppe del terrore "lo voglio vivo", ma qualcosa tipo : "accoppatelo subito e bruciate il corpo"
54. Mi accerterò che la mia arma da fine del mondo sia ben oliata, programmata e che abbia tutti i cavi al posto giusto.
55. Le mie vasche di composti chimici letali saranno sempre ben chiuse quando non in uso, e non costruirò mai dele passerelle sopra di esse.
56. Non costruirò la stanza di controllo principale in modo che ogni operatore di computer dia le spalle alla porta.
57. Se dovessi mai parlare con l'eroe al telefono non mi metterò a sfidarlo, invece dirò che mi sono pentito e che si lascia un paio di mesi di tempo per meditare tornerò sulla buona strada (e gli eroi sono particolarmente creduloni in questi termini).
58. Qulsiasi documento digitale di vitale importanza dovrà occupare almeno 1.45 Gb.
59. In fine, per tenere i miei sottoposti e schiavi in una trance senza fine, darò a tutti loro l'accesso ad internet.

lo spunto lo avete avuto....adesso continuate voi nei commenti!!!!
AIUTA il Cattivo dei Film, AIUTA a Creare un Mondo Migliore!!!!

sabato, febbraio 11, 2006

altri vantaggi della vitamina R



ricordando a tutti il nostro serissimo incontro di mercoledì prossimo, vi auguro buon weekend con un'altra dimostrazione scientifica dei benefici della nostra preziosa vitamina...

Teoria dei neuroni
Una mandria di bufali si può muovere tanto rapidamente quanto e' la velocità del bufalo più lento, e quando la mandria e' cacciata, sono i bufali più lenti e ammalati che sono alla fine del gruppo che muoiono per primi. Questa e' una selezione naturale valida per la mandria considerata un tutt'uno, visto che la velocità generale e la salute dell'assieme migliorano con la morte regolare dei suoi membri più deboli. Alla stessa maniera il cervello umano può operare tanto velocemente quanto i neuroni più lenti. Il consumo di alcool, come tutti sappiamo, distrugge i neuroni, ma naturalmente attacca in primo luogo i neuroni più deboli e lenti.In questo senso il consumo regolare di cuba libre elimina i neuroni più deboli, rendendo costantemente il cervello una macchina più rapida ed efficiente.Il risultato di questo profondo studio neurologico verifica e convalida la relazione causale fra le uscite festaiole del fine settimana e il rendimento dei consulenti, matematici, ingegneri, economisti, avvocati, progettisti, etc. Allo stesso modo si spiega ilperché dopo pochi anni aver finito l'università e contratto matrimonio, la maggior parte dei professionisti non possono più mantenere i livelli di rendimento dei neolaureati. Solo quei pochi che persistono nello stretto regime di consumo vorace di alcool possono mantenere i livelli intellettuali che avevano durante i loro anni di studente universitario.Mentre il nostro Paese sta perdendo il suo potenziale intellettuale, noi non possiamo rimanere in casa senza fare nulla. Andiamo al bar!! Beviamo litri e litri!! La tua azienda e il tuo paese necessitano che tu sia al massimo e tu non puoi negarti alla carriera che ti sta davanti. Non tenertivquesta informazione solo per te ma dividila con tutte le persone che stimi. In questo modo stai collaborando per costruire un paese migliore. "

martedì, gennaio 31, 2006

Vincitore del Premio Darwin 2005


Finalmente pubblichiamo il vincitore del 2005 per uno dei premi più ambiti (??) della comunità scientifica!!!
"Lava Lamp Prey"
il trentaquattrenne Philip é stato ritrovato morto nella camera da letto della sua roulotte, con i resti sbruciacchiati di un lava lamp sparsi per tutta la sua cucina. gli investicatori hanno risolto il caso proponendo questo scenario per gli ultimi momenti di vita di Philip:
un lava lamp é un passatempo così simpatico e Philips non vedeva l'ora di accendere quello che aveva appena comprato. mise la spina e aspettò che le bolle così carine iniziassero la loro danza surreale, ma dopo alcuni frustanti minuti di attesa non era ancora successo niente. quindi gli venne in mente questa brillante idea:"perché non accelerare questo processo così penosamente lento?"detto fatto, portò il lava lamp in cucina, lo infilò nel forno e ne alzò la temperatura.
in pochi istanti la cera all'interno cominciò a bollire iniziando la sua danza sinuosa, ma era previsto che il liquido fosse riscaldato solo da un generatore a 40watt. divenne surriscaldato. ipnotizzato dallo spettacolo, Philip dimenticò che "il calore espande". non appena non ci fu più posto per l'espansione del liquido all'interno del lava lamp di vetro, esso esplose violentemente per rilasciare la pressione**. una spessa scheggia di vetro penetrò nel petto di Philip fino al cuore, il malcapitato crollò il camera da letto esclamando"Aeternum vale!"(addio per sempre) e spirò.
la polizia non ha trovato tracce dell'uso di droga o alcool, quinid si può presumere con sicurezza che Philip fosse nel pieno possesso delle sue capacità psico-fisiche quando ha messo il lava lamp nel forno
(** per questo motivo sulle istruzioni dei lava lamp c'é scritto di non metterlo MAI a contatto con una fonte diretta di calore,come per esempio un forno)
non liberamente tradotto dal sito www.darwinawards.com

lunedì, gennaio 30, 2006

Il luogo più "biodiverso" del mondo


La biodiversità può essere considerata come la diversità presente nel mondo a qualsiasi livello di organizzazione (cellula, organismo, ecosistema ...). Non per vantarmi ma credo di avere scoperto il luogo più "biodiverso" del mondo...un luogo in cui miriadi di cosettine diverse si trovano insieme, dove materiali, forgie e misure si intrecciano in un biota straordinario: LA FERRAMENTA!!
Avete mai pensato a quanti sono gli articoli di una ferramenta? colori, chiodi, chiavi, minuterie metalliche, taniche, termometri,corde, reti, colle, elettrodi, guanti, serrature,pennelli, cassette della posta, bulloni, trapani e avvitatori, siliconi ecc. e ciascuna con miliardi di piccole varianti e sfaccettature, per non parlare degli oggetti dal nome misterioso come gli anuba, le sellerine, le biette e potrei continuare all'infinito...
..Per concludere un aneddoto (vero) un cliente chiede dei chiodi a due punte (che in realtà si chiamano cambrette),
"di che misura?" chiede la commessa,
"non lo so" tituba il cliente,
"a cosa le servono?" chiede la commessa con la speranza di chiarire l'arcano dilemma della misura, alla quale giunge la meravigliosa ed inaspettata risposta:
"le devo tirare con la fionda"
!!!!!

venerdì, gennaio 27, 2006

quando l'ormone balla la samba....


ecco un'altra utilissima applicazione della vitamina R:
immagino che ognuno di voi,stimati e numerosi lettori, abbia provato nella sua breve vita quella certa sensazione che gli studiosi del settore tendono a definire la samba dell'ormone: reazione fisiologica potente che, alla vista di un particolare esemplare della nostra specie e senza nessun valido motivo apparente, porta alla creazione di un enorme e spesso inarrestabile trenino festante di ormoni attraverso tutte le vie linfatiche del nostro corpo.
la suddetta danza sfrenata può essere a volte fonte di imbarazzo e frustazione per la nostra parte razionale (o presunta tale), soprattutto nei casi in cui l'esemplare scatenante sia inarrivabile: sconosciuto, fidanzato, sposato, con diversi gusti sessuali o ex. ma, assicurano gli esperti, é decisamente impossibile frenare con il solo buon senso questa orda di ormoni impazziti che al primo segno della persona in questione iniziano a dimenarsi urlando a tempo "Brigitte Bardot Bardoooooooot".provate solo ad immaginare il vostro cervello, sedentario per natura ed imbolsito da anni di sterili ragionamenti, che arranca dietro a queste proteine-baccanti nel tentativo almeno di accodarsi al trenino e fare da àncora frenante con la sua flaccida mole di cellule gliali e neuroni (in numero decisamente minore): un'impresa disperata ed inutile.
e allora che fare?
l'unico rimedio che anni di intensa e sottopagata ricerca nelle più prestigiose università sono riusciti ad escogitare é in effetti un abile stratagemma: somministrare ai festanti ormoni dosi massicce di vitamina R, meglio se gratuita ed intervallata con bicchieri di succo di pera, finché non sopraggiunga in ognuno di essi il ben noto benefico effetto di totale e prolungato rilassamento, chiamato volgarmente coma etilico...solo allora all'imbarazzante samba scatenata si sostituirà il filosofico distacco del saggio dalle inutili frivolezze della vita.
(eventuali effetti collaterali registrati sono le solite lievi nause e leggeri mal di testa noti come postumi...)

venerdì, dicembre 30, 2005

l'esperimento del gatto imburrato...

curiosando su internet, ho trovato questo interessante e scientificamente importante esperimento che desidero condividere con voi esimi membri della comunità scientifica nazionale: il moto perpetuo a base di gatto imburrato...leggere per credere!!!

IL MOTORE A GATTO IMBURRATO
Per procedere a detto esperimento sono necessari:
· un gatto
· una fetta di pane
· burro q.b.
· colla q.b.
· un tappeto (meglio se prezioso)
· una scala

Procedere come segue.
Imburrare la fetta di pane (il dorarla in precedenza non è cosa necessaria ai fini dell'esperimento ma certo la renderà più gustosa sia da un punto di vista visivo che olfattivo. È comunque facoltativo e a gusto personale dello sperimentatore).

Attaccare la fetta di pane alla schiena del gatto, con la parte non imburrata a contatto del pelo. Questa operazione comporterà diversi tentativi prima di riuscire a buon fine poiché il gatto è animale di natura schiva e sospettosa e renderà ardua la sua cattura e immobilizzazione (a seguito di numerosi test è emerso che in casi particolarmente gravi è consigliato l'uso di una ciabatta ben assestata sul cranio del felino reticente).

Assicurarsi che la fetta di pane aderisca perfettamente alla schiena del gatto utilizzando tanta colla quanto abbisogna (a questo punto del procedimento gli ecologisti già staranno lanciando pietre alle finestre inneggiando slogan animalisti, ma non bisogna farsi prendere dal panico: il vero scienziato non demorde. Egli sa che la scienza è al di sopra di queste piccole beghe di sparuti gruppi di ignoranti: egli pensa al bene dell'umanità intera!)

1. Adagiare il tappeto per terra e posizionarvi accanto la scala.
2. Salire sulla scala portandovi il gatto.
3. Arrivati all'ultimo piolo voltarsi verso il tappeto, tracciare mentalmente la perpendicolare dal centro del tappeto e su quella retta immaginaria lasciar cadere il gatto verso il tappeto.

La sicura riuscita dell'esperimento si basa su due fondamentali e universali assiomi:

1. un gatto cade sempre in piedi
2. una fetta di pane imburrata cade sempre dalla parte del burro

Date queste premesse si vedrà il gatto volare verso il tappeto protendendo le zampe e quasi contemporaneamente lo si vedrà girarsi sino a che sarà la fetta di pane col burro protendere verso il tappeto. Si produrrà insomma, in un moto continuo e imperituro, una successione di:
GATTOBURROGATTOBURROGATTOBURROGATTOBURRO GATTOBURROGATTOBURROGATTOBURROGATTOBURRO GATTOBURROGATTOBURROGATTOBURROGATTOBURRO GATTOBURROGATTOBURROGATTOBURROGATTOBURRO GATTOBURROGATTOBURROGATTOBURROGATTOBURRO GATTOBURROGATTOBURROGATTOBURROGATTOBURRO
... e così via.

Collegando opportunamente ai soggetti (gatto e pane/burro) carrucole, pulegge, ruote e quant'altro si renda necessario, si potrà convogliare questa incredibile energia per quasi qualsiasi cosa (si ricorda che difficilmente potrà essere utilizzata per scopi marittimi poiché nel soggetto felino a contatto con l'acqua entra in gioco un'ulteriore assioma in netto contrasto con i precedenti: "il gatto rifugge l'acqua".)

Questa fonte di energia, questa eterna dinamo naturale, economica, ecologica e al contempo tecnologicamente avanzata senza però perdere di vista la semplicità della quotidiana vita, è sicuramente la risposta a tanti problemi dell'umanità.
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