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venerdì, dicembre 13, 2013

Quel giorno che si giocava alle spose

Sempre in tema leggerezza, che ho deciso essere il trend dominante di Dicembre alla faccia della madre di tutte le sfighe (che e' sempre piu' incinta di quella degli idioti, fidatevi), ecco le foto del giorno in cui una 35enne ed una 70enne di ritorno dall'ospedale hanno deciso di giocare alle spose.

Perche' non devi mica chiamarti per forza Peter Pan per essere bambina per sempre.

Perche' a volte uno specchio, un telefonino, tulli, pizzi, merletti e scarpe col tacco fanno piu' bene di una settimana di antibiotici.

Perche' vedere il babbo sorridente mentre fa le foto e la mamma un  po' piu' felice dopo giorni di sofferenza ti farebbe venir voglia di non smettere mai di sfilare per loro su e giu' per quelle scale!

E quindi ecco a voi il modello n.4, Giuditta!


Chiarissime le somiglianze con il modello (e la modella) nelle foto:
 

(certo pero' com'e' frufru-issimo quel vestito...e urra' per me che ci entro sempre!)
 Ma soprattutto fa di nuovo il suo epico rientro sulle scene, dopo ben 47 anni di assenza, l'ancora stramodernissimo vestito della mamma! Che se pensate sia invecchiata bene Jane Fonda, beh, date un'occhiata qui sotto:


Ebbene si', la mamma nel 1966 si e' sposata in rosa, e col cappuccio. Stacce, come direbbe il Doc.
E sebbene in questo io ci entri solo in modalita' Maiorca (nel senso del famoso campione di apnea, non dell'isola), giuro che sarebbe ancora un abitino da cocktail da far furore. Ammirazione a iosa.

Quindi la morale della favola e': giocare alle spose fa bene all'anima, alla faccia della sottoscritta quando vorrebbe far credere di essere una persona seria!

pure la selfie, tie'!

mercoledì, settembre 04, 2013

2 anni fa, piu' o meno a quest'ora:

Pensieri in liberta' dal lettone che condividevo per quella sera con la mamma...


Domenica, Settembre 4 2011
La notte prima

Piove.
Felicemente, costantemente, consapevolmente.
Oggi si e' sentito male pure il cuoco, povero.
E alla fine la Regina di Picche mi ha convinta a lasciare lo scettro, che le bestie la divorino un giorno!

Pero' che bello....girare come una trottola con i miei otto kiwis (no, non il frutto e no, non gli uccelli), comunicare con i miei nuovi parenti acquisiti e svizzeri francofoni ("voila'legesonfe'ale!"), ritrovare amiche d'infanzia davanti ad una supeba cena di pesce, amici da una vita davanti ad un bicchiere di rosso di Montecarlo e amici lontani davanti una pizza.
Come si puo' intuire il cibo gioca un ruolo chiave in quest giorni...e il vestito oggi mi stava strettissimo. Maledetti bustini con le stecche.

Domani si va in onda.
Non ho neppure provato una volta la formula che devo dire, improvvisero'. Ed e' tutto allegramente disorganizzato, ma in fondo se non si pianifica nulla e' piu' difficile che qualcosa vada storto,no?

Io avro' il mio vestito, lo Stregone sara' davanti a me e mi sorridera' felice (nonche' doverosamente impressionato dalla mia fulgida bellezza) e tutte intorno ci saranno le facce delle persone che piu' importano nella mia vita (piu' ovviamente due o tre facce che potevano pure stare a casa, ma in fondo non si puo' aver tutto...). Cosa si puo' volere di piu'?
Sara' una grande festa, sono felice e rilassata e pure un po' curiosa di vedere che cosa ne uscira' da questa pazza giornata di domani.
E se proprio deve piovere, che sia una tempesta, tanto io prima di montare in macchina mi faccio un corretto alla vitamina R.

lunedì, giugno 10, 2013

Dichiarando

Parlavo oggi con un amico che mi raccontava come ha fatto la dichiarazione alla moglie.
E devo ammettere che questi uomini, quando ci si mettono, possono essere dei romanticoni che guardi signora mia, che cuore d'oro, non me lo credevo proprio!

Le dichiarazioni piu' belle che mi sono state raccontate si dividono fra quelli che hanno scelto di far colpo con  un luogo esotico, quelli che hanno giocato tutto sulla sorpresa e quelli che beh, raggiungono un livello di cuteness estremo. (*)

Alla prima collezione appartengono:

1. A mezzanotte in cima alla torre Eiffel
2. Ai bordi di un lago ghiacciato in Nuova Zelanda
3. Sul cratere di un vulcano attivo nelle Vanuatu
(non ci si fa mancare nulla in quanto ad esotico!)

Esempi della seconda sono:

1. Nascondere l'anello nella scatola di un trapano, facendola infuriare pretendendo di averne giusto comprato uno nuovo che serviva tanto e dicendole di aprire e vedere quant'e' bello...
2. Nascondere l'anello in un piatto di pastasciutta (rischiosissimo ma d'effetto)
3. Creare una caccia al tesoro per la casa con tanto di biglietti e minimappe. Quando si dice l'ammore.

Infine, orgogliosi rappresentanti della terza categoria sono:

1. G. che ha creato uno stuolo di petali di rose dall'ingresso della casa fino ad una foto di loro due e poi e' apparso dicendo "Allora, sei sicura di voler passare il resto della tua vita con me?". Vincitore del Premio Clark Gable della giuria!
2. M. che e' arrivato con torta, fiori e ovviamente anello nscosto in camera di lei che stava miserrima a letto con la febbre il giorno del suo compleanno, che accidentalmente era pure San Valentino. Attenzione: melassa allo stato puro!
3. Altro M. che per non sbagliare nel momento cruciale si e' scritto tutta la dichiarazione sul foglio, con anche suggerimenti a se stesso quali "Adesso prendile la mano" "Ora inginocchiati!" etc...cioe', il vincitore assoluto di cuteness dichiarativa!

(*) NB. Tutte queste dichiarazioni sono storie vere, ma filtrate nella mia instabile memoria...se i diretti interessati notano degli errori...beh, che se li tengano per se' e non facciano troppo i precisini, che qui c'e' gente che lavora ahem...dovrebbe lavorare!


Si', lettori curiosi, anche lo Stregone un giorno si e' dichiarato...e a modo nostro, come potete leggere qui.
E in quale categoria rientri una chiacchierata in scioltezza dichiarazione sensata proposta (ecco forse il termine piu' adatto) durante una scarpetta...beh, ai posteri l'ardua sentenza!


lunedì, giugno 18, 2012

Annunciazione, Annunciazione.

Dopo mesi passati a giocare alla piccola montatrice video, non potevate davvero, voi poveri disgraziati che capitate tra queste pagine, scansarvi l'ondata virale di filmati matrimoniali da me prodotta.

Anche perche' non potendo invitare a cena la maggior parte di voi, non posso mettere in pratica quel bonus notevole che si applica al primo periodo post-matrimoniale, ovvero rimpinzare prima l'ignaro amico con cena a base di salsicce e polenta ed aspettare poi che l'abbiocco gli abbassi le difese per rifilargli la Tortura con la T Maiuscola: il filmino del matrimonio.
Meglio se correlato con relative 1437 foto, ognuna appositamente commentata dagli overentusiastici sposini.

Quindi, deprivata di cotanto legittimo divertimento, ho ripiegato sul mio inseparabile amico YouTube  e dopo una campagna pubblicitaria serrata e di altissimo livello che potete ammirare qui di seguito:

giovedì, ottobre 27, 2011

Sfidare la Sorte

E' uno sport che alle Zittelle di tutto il mondo e di tutte le epoche piace particolarmente.

E piace pure alla Sorte, dato che vince sempre lei.

Ma non voglio lamentarmi per questo, in realtà la mia e' doverosa ammirazione e grande rispetto per un avversario indubbiamente superiore.

Si' perche' questa volta pensavo davvero di averla spuntata, ormai erano quasi passati due mesi dal giorno della sfida...
e pensavo sinceramente che queste fossero tutte le armi da lei utilizzate e da me in qualche modo neutralizzate o sopportate...

Invece no!

Con un magnifico colpo di coda, ecco la sorpresa finale:
Non siamo sposati!
o almeno questo sostiene lo Stato Italiano nella persona della funzionaria del Comune di Serravalle Pistoiese.
E come si addice ai migliori colpi di scena, i particolari rimangono ignoti...si sussurra di qualche foglio mancante o qualche procedura diversa, si sospetta un bel po' di ignoranza per un caso come il nostro, si affidano le speranze a Don F. e a Firenze.
Non si capisce bene cosa c'entri Firenze.

E se vincesse davvero lei? Beh, la mia avversaria in fondo e' una sportiva...se ammetto la sconfitta, mi posso risposare da quaggiù ed iniziare finalmente a vivere felice e contenta come si addice ad un'appassionata di cartoni animati come me.
Questo e' il prezzo da pagare...alla fine ci toccherà fare un'altra festa, me meschina!





sabato, settembre 24, 2011

Titoli di coda

E alla fine siamo rientrati in NZ.

Qui, fra parentesi, c'è il caos più totale causa mondiali di Rugby (il che significa anche bei ragazzoni infangati in ogni cartellone pubblicitario...) e tutta la mia attenzione si è già spostata verso il disperato tentativo di trovare due  biglietti per una partita degli All Blacks. Sì lo so che è più probabile vincere al superenalotto senza giocare, ma in questo caso una ragionevole somma di denaro ti fa aumentare notevolmente le possibilità di riuscita.
A volte il mondo è così semplice.

Ma torniamo all'argomento del post, i miei titoli di coda su questa pazza corsa che è stato il matrimonio. Magari nei prossimi posts, se avrete ancora voglia di leggermi, scriverò con maggiore dovizia di dettagli, tanto sono rientrata al lavoro e devo escogitare qualche modo per passare il tempo, non trovate?
Adesso voglio solo condividere le mie impressioni a mente non ancora del tutto fredda, e di sicuro molto jetlaggata, e a futuro ed imperituro monito per tutte le Zittelle che tenteranno di convolare a nozze:

martedì, settembre 06, 2011

The Day After

Alla fine, nonostante tutto, ce l'abbiamo fatta.

L'Unverso ha fatto un altro piccolo passo in avanti verso il Caos ma pare che alla fine la cosa non gli sia interessata più di tanto.
E c'era pure il sole!

ma che carini!

domenica, settembre 04, 2011

La notte prima


Piove.

Felicemente, costantemente, consapevolmente.

Oggi si e' sentito male pure il cuoco, povero.

E alla fine la Regina di Picche mi ha convinta a lasciare lo scettro, che le bestie la divorino un giorno!


Pero' che bello....girare come una trottola con i miei otto kiwis (no, non il frutto e no, non gli uccelli), comunicare con i miei nuovi parenti acquisiti e svizzeri francofoni ("voila'legesonfe'ale!"), ritrovare amiche d'infanzia davanti ad una supeba cena di pesce, amici da una vita davanti ad un bicchiere di rosso di Montecarlo e amici lontani davanti una pizza.

Come si puo' intuire il cibo gioca un ruolo chiave in quest giorni...e il vestito oggi mi stava strettissimo. Maledetti bustini con le stecche.


Domani si va in onda.

Non ho neppure provato una volta la formula che devo dire, improvvisero'.
Ed e' tutto allegramente disorganizzato, ma in fondo se non si pianifica nulla e' piu' difficile che qualcosa vada storto,no?


Io avro' il mio vestito, lo Stregone sara' davanti a me e mi sorridera' felice (nonche' doverosamente impressionato dalla mia fulgida bellezza) e tutte intorno ci saranno le facce delle persone che piu' importano nella mia vita (piu' ovviamente due o tre facce che potevano pure stare a casa, ma in fondo non si puo' aver tutto...). Cosa si puo' volere di piu'?

Sara' una grande festa, sono felice e rilassata e pure un po' curiosa di vedere che cosa ne uscira' da questa pazza giornata di domani.

E se proprio deve piovere, che sia una tempesta, tanto io prima di montare in macchina mi faccio un corretto alla vitamina r.

mercoledì, agosto 31, 2011

Sul perche' una Zittella nom si dovrebbe sposare

Ok, lo so che erano 19 le cose che dovevano andare storte, quindi non dovrei essere troppo sorpresa...pero' il catch qui e' che le 19 cose non le posso scegliere io, le sceglie lui, Murphy.

E Murphy crede che le Zittelle, di norma, non si debbano sposare.

Ho realizzato troppo tardi che con questa scelta io, proprio io, sto andando contro il sommo e inviolabile principio dell'Entropia: far sposare una zittella non e' una reazione spontanea e il risultato e' che si dissipa un sacco di calore e si aumenta un casino il caos dell'Universo.
E l'Universo non gradisce.

Percio' ai capelli a strisce dello Stregone e l'ernia al disco della Mamma si stanno aggiungendo, nell'ordine:

  • Una frazione scomposta al malleolo del perone.
  • Un cane ed un cavallo di amiche deceduti.
  • Un piede rotto (del fotografo non-ufficiale) e una caviglia slogata.
  • Una infezione virale ai reni.
  • Una nonna (nonnastra?) in fin di vita all'ospedale.

  • E stasera, con la testimone al telefono stressatissima perche' i libretti non si volevano stampare e le previsioni meteo che mostravano fiere i bei nuvoloni neri che marciano inesorabili verso Vinacciano, mi sono ritrovata davanti a 150 tovaglioli da legare con un nastrino di raso...a fiocco...e io odio i fiocchi. Che poi chi li ha mai voluti i tovaglioli legati col fiocco.
    soprattutto se si tratta di 150 tovaglioli.

    Il che significa 150 fiocchi, ad una media personale di un fiocco e otto imprecazioni ogni dieci minuti.

    E allora ho pensato a quelle maledette 19 cose, e al fatto che piovera', e a quei 148 fiocchetti di merda ancora da fare.

    E mi e' venuto un po' da piangere.

    lunedì, agosto 29, 2011

    Sneaky Peak


    7 giorni

    ok, ha vinto il jet lag.
    voglio dormire tre giorni e invece vedo l'alba da tre giorni.

    La mamma si dispera per la schiena.
    La nonna si dispera perchè non le piace il mio vestito.
    Il fratello è disperato perchè deve mettersi un vestito.
    Le previsioni meteo dicono che l'uragano Irene ha scansato New York e sospettosamente girato il fronte per convogliare in sette giorni nello sconosciuto paesino di Vinacciano.
    Il comune di Serravalle ha perso le nostre pubblicazioni.

    Devo controllare a quanto danno i bookmakers il mio tracollo psicofisico nelle prossime 48 ore.

    venerdì, agosto 26, 2011

    Dalla vostra inviata sul campo - l'arrivo

    jet lag non avrai il mio scalpo: nonostante la mamma sveglia e chiaccherina alle 4.50 del mattino sono riuscita a riaddormentarmi e a svegliarmi ad un orario quasi cristiano. Ce la posso fare.

    lista infinita di gente da ringraziare, la generosità di tutti è stata enorme ed emozionante. Il telefono mi si fonderà con l'orecchio destro, ma ne vale la pena.

    sono di nuovo un essere umano o quasi: la trasformazione da essere peloso, bianco cadavere e emanante lo stesso aroma di un tassista egiziano nel mar rosso (30 ore in volo e con le tue cose si sentono) alla sposa radiante è iniziata con doccia e parrucchiere, e continuerà gloriosa con cerette e mare...evvai!

    Multitasking girl è sempre qui: parlo al telefono, rispondo alle mail, parlo con la mamma immobilizzata e chatto con gli amichetti...tutto contemporaneamente...dio quanto mi piaccio quando sono cosi' performante.

    tutti mi chiedono come mi sento. Rispondere che il mio obbiettivo principale nell'immediato è fare la cacca pare che non sia ciò che la gente si aspetta di sentire. Dovrò rivalutare i miei parametri di interazione sociale in questi ultimi 10 giorni.

    però 10 giorni non è che siano poi tantissimi,vero?

    ma soprattutto oggi è il gran giorno. Finalmente, se gli dei sono benevoli, stasera avrò Il Vestito.
    Incrociate tutti le dita per me (e per il vostro bene, che non mi par vero lamentarmi con tutti delle mie disgrazie)

    adesso scappo, il tempo qui ha preso le ali e non ci si fa a stargli dietro...dalla vostra inviata, con affetto.

    lunedì, agosto 22, 2011

    La valigia sul letto

    E' li' pronta, o quasi...ancora qualche vestito che ci si infilera' giusto prima di chiuderla, i pacchettini di souvenir che sono sempre un po' sparsi per la casa, le ultime cose che, per il loro stesso nome, rimarranno da fare fino all'ultimo. Non considerando quelle che si nascondono per farsi dimenticare a casa.
    Il frigo che si sta svuotando velocemente, il sacchetto della spazzatura che non c'e' gia' piu' ed ogni volta e' una mezza imprecazione, le piantine che sono pronte ad andare in gita per un mese in una casa amica.
    E ancora, caloriferi da staccare, caricabatterie da impacchettare e Mac da prestare a chi ne puo' avere bisogno in questo periodo.
    Ma poi ci siamo, possiamo finalmente partire.

    So che  quando torneremo sara' un po' piu' caldo, ci sara' un po' piu' di luce e un po' piu' di polvere sui nostri mobili. Ma tutto il resto sara' come lo avremo lasciato mercoledi' mattina, correndo verso il taxi che ci aspetta con la nostra valigia finalmente pronta.
    Come succede sempre quando si parte per una vacanza.

    E allora perche' questa volta mi sembra tutto un po' piu' diverso, un po' piu' vivido, un po' piu' vivo?
    Devo assolutamente smettere di mangiare pesante la sera.

    (PS. La Mamma e' scivolata di fondoschiena facendosi uscire un'ernia al disco e praticamente finendo KO fino al giorno del matrimonio e lo Stregone si e' tagliato i capelli a strisce grazie al suo simpatico rasoio...si dia inizio alle danze!)

    martedì, agosto 16, 2011

    Se nevica d'Agosto

    La neve d'Agosto è un fatto raro anche nella capitale degli Antipodi.
    Umani, cani, gatti, uccelli e pure i piccoli pinguini blu non avevano mai visto la neve quaggiù.
    Gli umani si sono subito attrezzati correndo in infradito a spalare il vialetto e improvisando slittini con bacinelle e altri oggetti meno identificabili.
    Le reazioni di cani e gatti sono variate dal perplesso, al terrorizzato, al veramente incavolato..quest'ultima emozione prevalente nella razza felina, che pure i leoni dello Zoo sotto la neve parevano dei gattoni particolarmente pissed off, come dicono qui.
    I gabbiani, i tui, i kereru e tutta l'avifauna della zona paiono aver preso la cosa con una certa stoicità. In particolare le gabbianelle, che fanno cocciutamente finta che non stia accadendo nulla di eccezionale, e i kereru, che continuano imperterriti a sostare sui fili della luce per ore...potrei giurare di aver visto un leggero strato di neve su di loro...
    Le strade sono chiuse, i blackout si susseguono, grandi e bambini fanno a pallate sulla spiaggia mentre la notizia di questo gelo anomalo e mai visto negli ultimi 50 anni fa il giro del pianeta.
    Solo il Tuatara se ne rimane sornione ed inamovibile a farsi lentamente ricoprire dai quei soffici fiocchi bianchi, ma lui ha passato indenne almeno 5 glaciazioni e quindi è ovvio che non sia rimasto troppo impressionato da questa strana neve d'Agosto.

    Tante cose che parevano impossibili possono succedere quando nevica d'Agosto.
    Tipo che la neve si depositi candida sulla spiaggia, arrendendosi al mare solo sul limitare della battigia e regalandoci una scena indimenticabile.
    O che la gente si riscopra capace di emozionarsi di fronte alla meraviglia del mondo e si metta a ballare per strada, a spalancare la bocca verso il cielo e a sdraiarsi per terra a braccia spalancate senza preoccuparsi di chi la guarda.
    O anche, più semplicemente, che una Zittella si sposi.


    domenica, agosto 14, 2011

    La piu' bella del Reame

    Se ripenso alle mie amiche che si sono sposate, me le rivedo facilmente tutte davanti agli occhi. Occhi che ricordano ogni dettaglio, quasi fosse una sfilata di alta moda.
    E sono tutte bellissime, le mie amiche.
    Dalla prima, P., dieci anni fa, giovanissima e dolcissima nel suo vestito bianco con i mille bottoncincini e i boccoli dorati che le scendevano sulle spalle; passando per F., con il lungo mantello e l'ampio cappuccio che mi ha fatto emozionare tanto, e B., che si è voluta tenere gli occhiali perchè sono una parte di sè; S. che sorrideva radiosa per scaldare la fredda Bergamo, ed E. con la sua coroncina di fiori di campo, così semplice e così perfetta.
    E ancora E ed M, che non ho potuto vedere perchè tanto lontana, ma che erano così belle anche nelle poche foto che sono riuscite a mandarmi; fino a V. bellissima nel suo vestito da Regina delle Nevi e G., fulgida in quell'incredibile sari rosso ed oro.
    Tutte bellissime, tutte perfette.
    Loro.

    martedì, agosto 09, 2011

    le 19 cose che vanno storte

    Ecco, non e' che sia in ansia, per carita'...
    no,sia mai!
    pero' nessuno prima di venerdi' mi aveva detto della (pare) famosa regola che almeno 19 cose devono andare storte il giorno del tuo matrimonio.
    Ringrazio vivamente i miei colleghi per avermela illustrata con dovizia di particolari.

    Pare che queste 19 cose abbiano a che fare soprattutto con trucco, capelli sbagliati, fiori, sermone del prete, damigelle d'onore ubriache e discorsi dei testimoni un po' troppo...sinceri, diciamo cosi'. E tutte le eventuali combinazioni di due o piu' dei fattori sopra elencati.
    Il che potrebbe anche essere tollerabile,dai.
    Poi pero' ci si mette la curiosita' e Google e, beh, diciamo che la gamma di fattori si amplifica a dismisura.

    Ed iniziano i pensieri...

    giovedì, agosto 04, 2011

    30 giorni e un vestito

    Che poi andrebbe anche tutto bene.
    Nel senso che apparte la scottante questione del carre' di maiale, il resto e' piu' o meno organizzato (grazie soprattutto all'infaticabile mamma).
    Addirittura non mi balla piu' neppure l'occhio ogni volta che qualcuno mi chiama sposina.  il senso di nausea permane, pero', ma ci sto lavorando.
    E poi io davvero voglio sposare lo Stregone, fare una bella festa e andarmene al mare a dimenticare il tutto!
    Davvero!
    Ma poi arriva la fatidica domanda: "e il vestito?"

    Gia', il vestito. il fatto e' che io il vestito non ce l'ho!
    (non ancora almeno)
    e avro' la bellezza di 10 giorni dieci per trovarlo.

    Avete voglia di dire che tanto sono una 42 e che i vestiti ce li hanno tutti bellissimi e che le modifiche le fanno in due giorni e che appena lo provero' sara' il mio etc...tutto verissimo, ma la verita' piu' vera e che la Zittella non ha mai sognato di sposarsi ne' le interessa minimamente di organizzare tutto nei dettagli , sia mai, ma il vestito...ah,il vestito...il vestito e' tutto un altro mondo!
    (volevo scrivere "paio di maniche",ma mi sono fermata in tempo...)

    sabato, luglio 30, 2011

    Sposa di poche pretese

    L'influenza mi ha tolto ogni pretesa bloggante in questa settimana...però non potevo non condividere con chi passa di qua l'ennesima prova di come io sia in fondo una personcina a Basso Mantenimento (chi non sa la citazione, si riguardi Henry ti presento Sally, per favore).
    M. mi ha simpaticamente inoltrato questo altrettanto simpatico pezzo da Women's Health online.
    In due parole, la tizia in questione a 109 giorni dal matrimonio, centonove!, è già perdutamente stressata non solo per il giorno del matrimonio, troppo scontato...ma per la notte prima!
    Ok, io a 109 giorni dal matrimonio ancora quasi non sapevo che mi sarei sposata, figuriamoci se mi soffermavo a pensare addirittura alla notte prima. Ci sono un sacco di cose per cui stressarti in 109 giorni prima di arrivare alla notte prima. Ma tant'è, si vede che la tizia è previdente.
    E da buona tizia previdente ci suggerisce di fare come lei e pianificare di avere nella camera ciò che di solito usiamo per de-stressarsi. Perchè il destressing prima del matrimonio è la cosa più importante per farlo andar bene (sapevatelo.)
    Lei, nella fattispecie, era tutta raggiante perchè aveva trovato un hotel dove nella camera ti offrivano gratuitamente lo Stay-fit Kit, comprendente pesi, materassino, mattoncini per lo yoga, palla per gli addominali e corda per saltare. Destressing con ginnastica.
    Wow.
    Io, che appunto sono una sposa di poche pretese, ma sia mai che sottovaluti il destressing, beh, seguirò i consigli della solerte giornalista-sposina e farò in modo che in camera mia ci sia assolutamente l'oggetto che utilizzo di più per eliminare lo stress, il Minibar.

     
    Stay-fit Kit


    Stay-drunk Kit.

    giovedì, luglio 21, 2011

    L'incubo delle cornici d'argento

    Io non capisco.
    E come dice la Regina di Picche, non mi adeguo nemmeno.

    Ascoltate genti, e si' soprattutto dico a voi amiche della mamma, lontani parenti, salumiera e verduraio: vi voglio bene, col cuore, e sono profondamente commossa che vogliate farmi un regalo per il matrimonio, davvero.
    Ma chiariamo subito una cosa:
    non e' che vi dimentico ne' che vi stimo meno se mi fate la classica busta corredata da un affettuoso bigliettino.
    Anzi.

    Siamo due persone che vivono all'altro capo del mondo, e quindi con un massimo di 1 valigia da 20kg a testa, e che convivono da tre anni e mezzo in una casa di 60 metri quadri.
    Che fra l'altro voi non avete mai visto.

    mercoledì, luglio 13, 2011

    Il matrimonio perfetto della perfetta Zittella

    Tanto per cominciare, nel mondo perfetto delle persone dispari i matrimoni non esisterebbero, ma sarebbero sostituiti da grosse feste autocelebrative di due dispari che diventano pari.
    Chiamate Parimoni.
    Il Parimonio dovrebbe avvenire su una spiaggia bianca di corallo, cosi' non brucia i piedi, con una temperatura costante di 35 gradi ma 2% di umidita' e leggera brezza,  e la Zittella potrebbe indossare quello che vuole, anche un tacco 12 che miracolosamente non affonda nella suddetta spiaggia e non le massacra i piedi. E soprattutto tutti i vestiti che vuole, tanto dovrebbero per legge starle tutti da favola e soprattutto essere gratuiti.
    Lo stregone verrebbe vestito da Ramingo, con tanto di spadone al fianco e pure cavallo (il colore e' indifferente ma il nero sarebbe gradito).

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