Visualizzazione post con etichetta a zonzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta a zonzo. Mostra tutti i post

martedì, dicembre 15, 2015

Viaggi antipodiani

Mentre il blog piu' o meno langue...ma oh, alla vigilia dei 10 anni mica vogliamo gettare la spugna, vero?...(e poi siamo a 501 posts! dove sono i vostri bicchieri di Vitamina R, in alto i calici!!!)

[pausa brindisi]

Dicevamo, mentre il blog langue ed il rum diminuisce dalla bottiglia, io continuo a dare i miei sporadici e spesso non richiesti consigli sulla vita a testa in giu' nell'ormai famoso sito di Viviana, il LILNZ, come lo chiamiamo affettuosamente noi della grande famiglia, che oggettivamente il nome per esteso e' troppo lungo...
(Famoso, si', cosi' famoso che pure i Comites della Francia ci vogliono copiare!) 

Sto giro, dato che le vacanze sono imminenti e la Viviana ha appena inaugurato un'altra sezione sui viaggi da fare partendo da quaggiu', io suggerisco la mia meta in assoluto preferita: le Isole Cook!
Che dite, vi va di scoprirle? Eccerto che vi va, che domande.
E quindi, su, un bel respiro e continuate a leggere qui...


PS. Se pure voi siete su questo scoglio o comunque avete voglia di scrivere un pezzo per una vacanza da fare partendo dalla NZ, leggetevi le due o tre regolette basi e mandate il testo via email a Viviana a leavingIT.livingNZ@gmail.com!

martedì, ottobre 13, 2015

oh ero via.

persa fra fusi orari e selfie sticks.
pero' ora torno, eh, tranquilli!

girovagato fra Spagna...
Sagrada Familia

Zahara de los atunas

in buona compagnia!
 ...Italia...

Casa, aka il Porta Elisa

al mare con babbo e cognata!
cibo alcool e mare

gli Incredibili!
e Giappone!

cibo, cibo e ancora cibo!


Kyoto e la stanchezza

Kyoto, che figata

gia' detto del cibo?

fashion day!

Kyoto, il tempio d'oro

cena tipica!

immancabile

e pranzo sardo a Tokyo!

ok, ok, ora si rientra a casa, promesso
Adesso sono a dieta...e ho bisogno di un'altra vacanza per riprendermi!
Che dura la vita, eh?

martedì, ottobre 28, 2014

Congiunzioni astrali

Vivere nella Terra di Mezzo e' un sogno che si e' avverato ed ancora non so bene come abbia fatto; pero' come tutte le cose belle che accadono, anche questa ha avuto il suo prezzo da pagare.

Parte del conto e' stato ritrovarsi al di la' del mondo rispetto a tutti i tuoi amici. Quelli che erano accanto a te a scuola (o addirittura all'asilo se si e' persone smodatamente fortunate come la sottoscritta), che sanno quello che pensi anche se non ti vedono e con cui hai condiviso tutto, dalle paranoie pre-interrogazione agli amori, i litigi, i viaggi.

Adesso loro sono di la' e tu di qua, gia' da anni, e la vita nel mezzo che scava il solco. Ovvio che l'amicizia tua loro non la perderanno mai, e viceversa, ma le esperienze da condividere si sono ridotte ad un piccolo rivolo felice alimentato ogni volta che qualcuno riesce a scavalcare questo solco continentale.

Percio' tu continui la tua vita, contenta di poter conoscere nuove persone interessanti e rassegnata al fatto che puoi anche non fare piu' nuove amicizie, che puoi accontentarti di queste conoscenze. In fondo, non e' che hai piu' neppure l'eta' per nuovi amici.

Poi pero' capita. Capita che la vita, il destino o il moto caotico delle particelle ti mettano sulla strada delle persone un po' piu' speciali. Bella gente, che ti accetta per come sei e con cui ti ritrovi a voler passare piu' tempo possibile. E ti ritrovi pure a confidare loro le tue paure, ad ascoltare i loro problemi volendo tanto poterli aiutare. A ridere insieme di cose stupide e a discutere allegri di buchi neri, costituzione, lavoro, Guerre Stellari, politica e DNA mitocondriale.

Insomma, ti rendi conto che e' successo di nuovo: hai trovato persone che consideri amici.

E quindi e' ovvio (ovvio, una parola che ci piace tanto in questo periodo) che non vuoi perdere neppure un'occasione per passare del tempo con loro. Si' perche' mica li hai tutti sotto la tua nuova casa, questi tuoi nuovi amici, sempre per quella cosa delle cose belle che in fondo si fanno sempre pagare. Alcuni di loro se ne stanno sparsi per la Terra di Mezzo e li puoi vedere solo quando capita la giusta congiunzione astrale (metti tipo un weekend lungo).

Pero', ecco, quando capita questa congiunzione astrale, beh, la festa non si ferma piu'!

in Gita!!! (notare la spalla dello Stregone)



PS. Si' ok i nuovi bellissimi amichetti, ma una mica per questo si dimentica delle vecchie onorate tradizioni, sia chiaro:



domenica, ottobre 12, 2014

Un libro contro il jet lag

E' un trucco che ho scoperto di recente e di cui sono immensamente orgogliosa. Oh, se poi vengo a sapere che lo fate già tutti, beh, pazienza, io ne rivendico comunque la maternità intellettuale fino a prova contraria (e decisiva).

L'idea e' partita in aereo, per ovviare a quella sgradevolissima sensazione di rumore puro che dovevo sempre affrontare quando sfilavo le indispensabili ma ingombranti cuffie antirumore e provavo a dormire un po'. All'improvviso l'ovattato mondo delle cuffie veniva squarciato e ritornavano alla ribalta sia il rombo potente dei motori che tutto il corredo di suoni e colpi di tosse e urli di bambino che accompagnano allegramente i voli intercontinentali. Inutile dire che anche una personcina fortunata come me, di quelle che qualche ora ce la dormono sempre su questi voli lunghi, ha bisogno di tempo e concentrazione per riuscire ad addormentarsi in queste situazioni.

Gia' da un po' di tempo avevo preso l'abitudine di ascoltare audiolibri di cose già lette al lavoro, per farmi compagnia durante i compiti più noiosi ma senza distrarmi troppo (tanto la trama la so già benissimo).
(Su internet si trovano davvero tutti gli audiolibri delle vostre letture preferite, a volte anche direttamente su youtube, provare per credere.)
E quindi l'associazione e' stata facile: perché non caricare qualche audiolibro sull'ipod e provare a dormire con le sue ben meno ingombranti cuffiette nell'orecchio mentre ascolto uno dei miei libri preferiti? In fondo non sara' preferibile il suono delle parole - specie se lette bene - al caos della carlinga?

Beh, inutile dire che la cosa ha funzionato alla grande. Ma non solo, in bonus e' arrivato pure il servizio anti jet lag. Perché in fondo cosa c'e' di meglio di un bel libro per combattere lo stress quando stiamo sveglie nel letto, con gli occhi a palla che fissano il soffitto e la sveglia accanto che segna ore decisamente troppo piccole? E non e' ancora meglio chiudere gli occhi e farsi leggere il suddetto libro direttamente nelle orecchie da una bella voce? Incredibilmente, nella maggior parte dei casi questa combinazione occhi chiusi + ascolto può far vincere il jet lag e regalarci qualche ora di sonno insperato. E se proprio non ne vogliamo sapere di addormentarci, abbiamo speso quelle ore ad ascoltarci un bel libro invece che a rigirarci inquiete nel letto e a me personalmente non pare un brutto affare.

Provare per credere!



martedì, gennaio 07, 2014

Back to the Future

E cosi' dopo un ultimo paio di mesi un attimo stressanti, il 2013 e' finito col botto - e coi botti (toscano per fuochi d'artificio) di Queenstown.

Si' perche' lo Stregone ed io ci siamo dati alla fuga la mattina di Natale, dopo aver lavorato e sudato per altri contrattempi dell'ultimo minuto fino alla sera del 24. E siamo fuggiti alla grande, facendo gli auguri giusto ai familiari per messaggio e macinando chilometri su chilometri nel sud della NZ (e per estensione, del mondo intero).

Sono stata piu' tempo senza ricezione nel cellulare in questa vacanza che in tutto il 1998, dato che il mio primo cellulare era una mattonella della motorola con un'antenna che neanche il telescopio Hubble, quindi riusciva ad avere campo anche dentro ad un frigo di metallo.
Niente ricezione = niente pensieri. Un lusso che avevo quasi dimenticato.

Viaggiando per qualsiasi tipo di strada su una solidissima bluebird con 180.00 km di esperienza, siamo andati in crociera in laghi e fiordi, fatto foto stupide negli aereoporti, mangiato e bevuto un po' ovunque ed un po' troppo, raggiunto la cima di una montagna, dormito col fantasma in una citta' quasi fantasma e passeggiato su spiagge in compagnia di leoni marini, pinguini e (mini)delfini.

Lontano da tutto e spesso da tutti, ma incontrando facce amiche con la frequenza e la premeditazione di un moto browniano.



Insomma, una pacchia.
E portandomi ancora dietro un po' della magia di quel mondo fuori dal mondo che sono le vacanze, rieccomi piu' o meno pronta ad affrontare questi dodici mesi nuovi di zecca, sperando che riservano piu' bene che male e sopratutto facendo tesoro delle parole di quel saggio tra i saggi che e' il nostro Picard.
Ragazzi, non vi auguro solo che passiate un anno grandioso, ma vi esorto a fare pure voi come dice Picard: fatelo diventare tale!


giovedì, novembre 07, 2013

Come Alice dentro il Buco

"Faccio un salto in Italia"

Cioe', riesco pure a suonare sborona per l'overdose di nonchalance usata in questa frase. Come se prendere armi e bagagli e saltare su di un volo intercontinentale per un viaggio organizzato in 5 giorni fosse normale amministrazione.
Sai, ormai ci sono abituata, che vuoi che sia. Sono una viaggiatrice esperta, io.

Si', come no. Andatelo a dire alla mia colite.

Ed infatti ogni volta che mi ritrovo a viaggiare da sola tra quelle due dimensioni separate che nella mia testa sono la mia vita in Italia e la mia vita in Nuova Zelanda, io mi sento come Alice.
Ed esattamente come Alice quando sta cadendo nel buco della tana del Bianconiglio.

Tutte quelle ore del viaggio tra qui e li' diventano sempre una sequenza di immagini indistinte e sovrapposte di film, luci artificiali, annunci all'altoparlante, orologi, esercizi di stretching, sete, sonno, docce calde e the rigeneranti, libri e cibo artificiale, e l'unica sensazione che rimane definita di questo viaggio - letteralmente -  nel tempo e' quella di sballottamento e confusione.

Poi d'un tratto atterri di la', e una delle tue vite ricomincia come se l'altra non esistesse nemmeno.

Sperando ogni volta che invece del salto nel buco di Alice potessi avere l'armadio di Narnia...


(PS. come sempre, in caso di catastrofe aerea, valgono i vari testamenti disseminati su questo blog ogni volta che sto per partire! Ci si vede di la', forse...)

venerdì, ottobre 25, 2013

Riprovandoci...

Oh, noi ci si riprova...

dopo le mirabolanti avventure delle ultime due gite (questa e questa per chi vuole farsi di nuovo due risate) e grazie all'appropinquarsi - quanto mi piace questa parola! - del primo weekend lungo neozelandese dopo l'infinita pausa invernale, abbiamo deciso che domani si riparte! Ed incuranti della leggera malasorte che incombe sulle nostre varie gitarelle con una perseveranza da fare invidia alla nube sopra la casa degli Addams, prendiamo il traghetto e ce ne andiamo al Sud.

Amici, aragoste, vino, tante foche e divertimento ci aspettano al di la' della traversata....mentre  scaltramente il vento con folate a140 km/h ci aspetta proprio in mezzo allo stretto di Cook.

Preparata spiritualmente a rendere alla Natura ogni molecola contenuta nel mio stomaco - compresa probabilmente la cena di Natale a base di cappone e cotechino del 1986 - mi accingo di nuovo ad affrontare lo scherzoso clima della Terra di Mezzo...farovvi sapere  se  quando torno! (*)


gone with the wind - mappeddavero
(*) Gli imboccallupi sono ben accetti, gli inculallabalena anche no, che poi non sia mai si avverino...

domenica, settembre 01, 2013

10 anni fa (*)

(* eh lo so che l'ho gia' scritto su facebook, ma oggi e' giornata amarcord di quelle pesanti, quindi zitti e leggete)

10 anni e mezzo fa decisi che era l'ora di partire.

A me ogni tanto capita, di partire. Ma quella fu una volta speciale, perche' fu la prima in cui il desiderio di andarsene non rimase solo un desiderio.
Quella volta, per la prima volta io partii davvero.

Destinazione la calda ed antica Grecia, una compagna di viaggio perfetta, tutti i fogli in ordine, esami organizzati e per il resto ci avremmo pensato sul posto. Fu cosi' che 10 anni fa precisi la Mamma carico' fino all'inverosimile la vecchia Uno - la mitica Pitti - prese queste due naturaliste in erba un po' confuse e ci traghetto' al di la' dell'Adriatico, verso quella che sarebbe stata una delle esperienze più importanti della mia vita.

Quando arrivammo al porto ed imparai la mia prima parola in greco moderno - panepistimio, università - per chiedere disperatamente informazioni, non sapevo ancora che mi sarei innamorata follemente di quella terra accogliente e sospesa nel tempo.

Quando cercavamo disperatamente qualcuno negli uffici dell'universita' che ci dicesse dove andare, dormire, mangiare, non sapevo ancora che avevo messo in moto un'avventura che mi avrebbe cambiata per sempre.

Quando quel romagnolo sorridente arrivo' ad aiutarci scaricare la macchina, non sapevo ancora che sarebbe stato il mio personale equivalente del memorabile "Sai, Louis, penso che questo sia l'inizio di una bella amicizia".

Quando quella sera ci ritrovammo in una taverna deserta - che per i greci alle 20 mancano ancora un paio d'ore buone all'ora di cena - a mangiare la prima di innumerevoli bistecche di maiale ed a bere la prima di innumerevoli bottiglie di vino scadente, mai avrei immaginato che quello era l'inizio di un periodo intenso ed irripetibile, di sicuro uno dei piu' belli di tutta la mia vita.

10 anni fa, oggi, iniziava l'avventura che mi avrebbe insegnato molto sul valore dell'amicizia, l'importanza dell'indipendenza, il rispetto per la diversità e l'amore per la libertà.

E che mi avrebbe regalato quella voglia costante di conoscere, vedere, esplorare che da allora non mi ha più abbandonata.



giovedì, agosto 08, 2013

Ho fatto cose, ho visto gente...


E anche per quest'anno il rientro in patria ce lo siamo giocate.

Arrivederci clima perfetto del Luglio toscano.
Arrivederci mangiate pantagrueliche dalla mamma e nei ristoranti (mi mancherai frittino di gamberetti di fondale!)

Arrivederci (altre) mangiate, bevute, caffe', gelati, chiacchiere, giri di mura e parchigiochi con gli amici.

Ciao, mia carissima Lounge della Cathay ad Hongkong, tu, le tue docce e i tuoi dumplings aggratisse mi mancano quasi quanto il frittino.





Sommare venti giorni di vacanze in un post e' impresa troppo ardua per la mia testa di nuovo bionda, ma le foto di facebook, whatsapp, telefonino e social vari possono mettere in moto il criceto nella mia memoria.

E tipo viene fuori che si e' fatta una gran bella rimpatriata tra amichette d'infanzia che non si trovavano a passare una serata insieme da decenni (due, per l'esattezza, rabbrividiamo).

Ops, ma quella liberatoria per la privacy era uno scherzo,vero F?
Apparte quella malaugurata idea di leggere un mio post a voce alta (S, non ti perdonero' mai!), ci siamo immerse in importanti discussioni sui massimi sistemi tipo chi avesse la cucina di Barbie (io) chi la vasca (S. e F.) e chi guardasse Beautiful con l'A. nel suo lettone...insomma, una di quelle serate che non si possono dimenticare.

Tutt'altra storia, ma sempre da raccontare, e' stata quella di sfidare il caldo africano, anche se Trenitalia smentiva sentitamente, per incontrare l'amica radical-chic con il suo "amichetto" (M. hai retto ad un fuoco incrociato che neppure il soldato Ryan, complimenti!) e nel frattempo ritrovarsi a chiacchiera con l'amico che non vedevo da anni come se invece ci incontrassimo per una partita a biliardino ogni mercoledi' sera.
Son soddisfazioni,eh.
(e menomale che poi un cavaliere di altri tempi mi ha soccorso in quel di Prato salvandomi dalla disidratazione a suon di gelati ed acqua...)


E come non parlare delle giornate al mare? dal Buttati che c'e' morbito con la mia adorata coppia asimmetrica fino alle chiacchiere e le scorpacciate di mare con M. e G. (e cmq M, CandyCrush fa diventare isteriche,ecco.). E per poco mi e' mancato il tuffo in piscina dalla neosposina R...il prossim'anno non mi potrai evitare!



(come si spera che il prossim'anno sia quello buono per quella famosa cena, P...o che si riesca a passare un po' piu' tempo con S, mannaggia ai cannoli siculi...e con C che era pure il suo compleanno...e insomma lo so, non ce l'abbiamo fatta a farle tutte, ma ci proveremo!)

Tanti, tantissimi, troppi bambini, che poi si dice che non nasce nessuno al mondo...pero' dai, devi ammettere a voce bassa che sia mai che ti senta qualcuno, che le mie mammamiche con la loro prole hanno notevolmente elevato il livello di cuteness in questo mondo. E non ditemi che non ce ne fosse bisogno!


(Anche se gia' da sola la bellissima stregatta Morgana aveva svolto un'ottimo lavoro in quel senso)

Ma torniamo un attimo alla protagonista indiscussa di queste vacanze e di questo post: la sottoscritta.
Che oh, a me le manie di protagonismo piacciono. E grazie al non trascurabile fatto che avendo lasciato lo Stregone dall'altra parte del mondo dovessi per forza documentare per filo e per segno ogni  mio nuovo look, mi sono ritrovata regina dell'autoscatto come neppure la piu' scafata e fashionista delle vipsss.
E quindi ecco me che documento il nuovo taglio di capelli, me spaparanzata al mare e ancora me, me, me con la sfilza di vestitini nuovi. Una botta di egocentrismo che ha fatto vacillare anche il sistema solare copernicano. Ma giuro, l'ho fatto per amore. (yeah, right)




(fashion blogger me fate una...)

Poi ecco, c'era giusto quella coppia d'eventi decisamente più importanti che meriterebbero di essere citati in modo un filino più approfondito...


ma si meritano proprio un post apparte tutto per loro, non trovate anche voi?

Quindi voglio finire con una nota filosofica, esprimendo in foto la morale della vita: la forza dell'evoluzione, la saggezza del passato  e...no, beh, la terza e' troppo pure per me, Ken Fashionista,seriously?


E riflettendo sulla vita e le sue stranezze, mi alzo il cappuccio della bellissima felpa che mi ha regalato M. e me ne vado fuori ad affrontare il vento e la pioggia dell'invernale Wellington.

PS.
Ma porcapaletta mi sono dimenticata di andare a prendere i libri!!!!!
P e D non mi lovveranno davvero più adesso...pero' in compenso ho addomesticato Esperanza, mica cotiche!


domenica, luglio 28, 2013

se non si fosse capito...

...sono in vacanza, ancora per qualche giorno...poi quando torno, con calma, vi racconto!


lunedì, aprile 29, 2013

400esimo post e la sconfitta per 3-0 contro Mordor

Che un blog zittellesco come questo non puo' che celebrare il suo 400esimo post in 7 lunghissimi anni di vita con una clamorosa disfatta.

Ma di quelle divertenti,eh.
Di quelle che racconterai ai nipoti (altrui) dicendo che tu ci sei stata a Mordor e proprio dopo le scalette per Cirith Ungol ci tirava un vento che ti ha letteralmente sollevato da terra, ma roba che se Shelob tirava il naso fuori dalla sua tana, con quel corpo aerodinamico a vela ci arrivava tranquilla fino a Numenor.

Minimo.

La compagnia dell'Anellide

Si parte belli convinti, nonostante le previsioni indicassero un filino di vento sul crinale e quel bianco dietro di noi dove dovrebbe stare il vulcano suggerisse una visibilita' non ottimale, diciamo cosi'.
Pero' al km 0 di tutti questi dettagli non ti preoccupi, e allora vai zompettando al ritmo di They're taking the hobbits to Isengard.

Passati i primi minuti euforici vieni ovviamente passata da branchi di orchet giovani kiwis che ti fanno sentire molto bimbaminkia a te col tuo zainetto nuovo, i bastoncini da scalata ultraleggeri, i thermals e pure il (fantastico e mai-piu'-senza) buff  mentre loro zompettano allegri su di un vulcano, con 5 gradi di massima, in pantaloncini corti e scarpe da ginnastica...

vabbe', ma ci vediamo alla distanza, ci vediamo, vai...

Alla distanza, vinco io.
e tu quindi continui imperterrita, che ci hai una missione da compiere, mica sei li' a contare i granelli di lava, eh.

Ed il clima si fa un tantino piu' impietoso ad ogni metro strappato alla montagna...
Tongariro e Nuvole, la faccia triste del Crossing

Piu' che a Mordor ti pare di essere sul Caradhras, e lui decisamente ci tiene a vincere sempre.
Inizi ad incontrare sempre piu' spesso chi torna giu' prima del tempo e se all'inizio godi come un maiale nel fango  gioisci compostamente nel veder scendere a capo chino i giovani kiwi in pantaloncini e maglietta, inizi lievemente a preoccuparti quando incontri gente bardata come se fosse uscita da una spedizione artica che ti racconta di venti in vetta ben oltre i 100 km/h e che pure loro sono scesi giu' che faceva troppa paura...

C'era pure il povero tizio che era l'ottava volta che provava a conquistare la montagna ed aveva fallito, menagramo.

Ma ovviamente te hai l'attrezzatura nuova e figa...e vai avanti...
e poi almeno questa foto la volevi fare, eh

ma il Caradhras proprio non ci vuole nessuno a camminarglici sopra e il tempo non migliora..mentre il vento migliora tantissimo, soprattutto in miglia orarie (vedisi i pantaloni nella foto sopra, e sotto)

Let's fly away...


e si va avanti incuranti
La compagnia si assottiglia, solo tre stupidi impavidi continuano verso la (prima) cima ed iniziano a scalarla sospinti dalle raffiche e dalle nuvole.

Ed e' vicino alla cima che per la prima, e speri pure l'ultima, volta nella tua vita il vento ti prende e ti solleva completamente da terra. Una figata terrificante, che anche se non ripeti, bene cosi' grazie.

Help me! Please!
Morale della storia alla fine il Caradhras vi ha battuti di nuovo, scendete pure voi a testa bassa (che con quel vento provateci voi a tenerla alta) e adesso vi tocchera' passare da Moria...ma questa e' un'altra storia.

Toh, guarda, il cielo!


PS. e comunque, in cima al Tongariro, c'era lui:

Il mitico Bud, che se ci mandavano lui e Terence a Mordor la prima volta...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...