mercoledì, agosto 31, 2011

Sul perche' una Zittella nom si dovrebbe sposare

Ok, lo so che erano 19 le cose che dovevano andare storte, quindi non dovrei essere troppo sorpresa...pero' il catch qui e' che le 19 cose non le posso scegliere io, le sceglie lui, Murphy.

E Murphy crede che le Zittelle, di norma, non si debbano sposare.

Ho realizzato troppo tardi che con questa scelta io, proprio io, sto andando contro il sommo e inviolabile principio dell'Entropia: far sposare una zittella non e' una reazione spontanea e il risultato e' che si dissipa un sacco di calore e si aumenta un casino il caos dell'Universo.
E l'Universo non gradisce.

Percio' ai capelli a strisce dello Stregone e l'ernia al disco della Mamma si stanno aggiungendo, nell'ordine:

  • Una frazione scomposta al malleolo del perone.
  • Un cane ed un cavallo di amiche deceduti.
  • Un piede rotto (del fotografo non-ufficiale) e una caviglia slogata.
  • Una infezione virale ai reni.
  • Una nonna (nonnastra?) in fin di vita all'ospedale.

  • E stasera, con la testimone al telefono stressatissima perche' i libretti non si volevano stampare e le previsioni meteo che mostravano fiere i bei nuvoloni neri che marciano inesorabili verso Vinacciano, mi sono ritrovata davanti a 150 tovaglioli da legare con un nastrino di raso...a fiocco...e io odio i fiocchi. Che poi chi li ha mai voluti i tovaglioli legati col fiocco.
    soprattutto se si tratta di 150 tovaglioli.

    Il che significa 150 fiocchi, ad una media personale di un fiocco e otto imprecazioni ogni dieci minuti.

    E allora ho pensato a quelle maledette 19 cose, e al fatto che piovera', e a quei 148 fiocchetti di merda ancora da fare.

    E mi e' venuto un po' da piangere.

    lunedì, agosto 29, 2011

    Sneaky Peak


    7 giorni

    ok, ha vinto il jet lag.
    voglio dormire tre giorni e invece vedo l'alba da tre giorni.

    La mamma si dispera per la schiena.
    La nonna si dispera perchè non le piace il mio vestito.
    Il fratello è disperato perchè deve mettersi un vestito.
    Le previsioni meteo dicono che l'uragano Irene ha scansato New York e sospettosamente girato il fronte per convogliare in sette giorni nello sconosciuto paesino di Vinacciano.
    Il comune di Serravalle ha perso le nostre pubblicazioni.

    Devo controllare a quanto danno i bookmakers il mio tracollo psicofisico nelle prossime 48 ore.

    venerdì, agosto 26, 2011

    Dalla vostra inviata sul campo - l'arrivo

    jet lag non avrai il mio scalpo: nonostante la mamma sveglia e chiaccherina alle 4.50 del mattino sono riuscita a riaddormentarmi e a svegliarmi ad un orario quasi cristiano. Ce la posso fare.

    lista infinita di gente da ringraziare, la generosità di tutti è stata enorme ed emozionante. Il telefono mi si fonderà con l'orecchio destro, ma ne vale la pena.

    sono di nuovo un essere umano o quasi: la trasformazione da essere peloso, bianco cadavere e emanante lo stesso aroma di un tassista egiziano nel mar rosso (30 ore in volo e con le tue cose si sentono) alla sposa radiante è iniziata con doccia e parrucchiere, e continuerà gloriosa con cerette e mare...evvai!

    Multitasking girl è sempre qui: parlo al telefono, rispondo alle mail, parlo con la mamma immobilizzata e chatto con gli amichetti...tutto contemporaneamente...dio quanto mi piaccio quando sono cosi' performante.

    tutti mi chiedono come mi sento. Rispondere che il mio obbiettivo principale nell'immediato è fare la cacca pare che non sia ciò che la gente si aspetta di sentire. Dovrò rivalutare i miei parametri di interazione sociale in questi ultimi 10 giorni.

    però 10 giorni non è che siano poi tantissimi,vero?

    ma soprattutto oggi è il gran giorno. Finalmente, se gli dei sono benevoli, stasera avrò Il Vestito.
    Incrociate tutti le dita per me (e per il vostro bene, che non mi par vero lamentarmi con tutti delle mie disgrazie)

    adesso scappo, il tempo qui ha preso le ali e non ci si fa a stargli dietro...dalla vostra inviata, con affetto.

    lunedì, agosto 22, 2011

    La valigia sul letto

    E' li' pronta, o quasi...ancora qualche vestito che ci si infilera' giusto prima di chiuderla, i pacchettini di souvenir che sono sempre un po' sparsi per la casa, le ultime cose che, per il loro stesso nome, rimarranno da fare fino all'ultimo. Non considerando quelle che si nascondono per farsi dimenticare a casa.
    Il frigo che si sta svuotando velocemente, il sacchetto della spazzatura che non c'e' gia' piu' ed ogni volta e' una mezza imprecazione, le piantine che sono pronte ad andare in gita per un mese in una casa amica.
    E ancora, caloriferi da staccare, caricabatterie da impacchettare e Mac da prestare a chi ne puo' avere bisogno in questo periodo.
    Ma poi ci siamo, possiamo finalmente partire.

    So che  quando torneremo sara' un po' piu' caldo, ci sara' un po' piu' di luce e un po' piu' di polvere sui nostri mobili. Ma tutto il resto sara' come lo avremo lasciato mercoledi' mattina, correndo verso il taxi che ci aspetta con la nostra valigia finalmente pronta.
    Come succede sempre quando si parte per una vacanza.

    E allora perche' questa volta mi sembra tutto un po' piu' diverso, un po' piu' vivido, un po' piu' vivo?
    Devo assolutamente smettere di mangiare pesante la sera.

    (PS. La Mamma e' scivolata di fondoschiena facendosi uscire un'ernia al disco e praticamente finendo KO fino al giorno del matrimonio e lo Stregone si e' tagliato i capelli a strisce grazie al suo simpatico rasoio...si dia inizio alle danze!)

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