martedì, maggio 04, 2010

La Crema della Nonna

Oggi una ricetta veloce veloce, soprattutto perchè l'ho segnata su un fogliettino volante mentre la nonna me la dettava da skype...anzi,più che altro me la raccontava di malavoglia, la nonna non è famosa per dar via volentieri le sue ricette...e se non la posto qui sono sicurissima che andrà persa insieme all'infido fogliettino.
Cosa ci vuole per cucinare la crema smodatamente buona della nonna?
da quel che ho capito io ci vuole la nonna.
O in alternativa una bella dose di fortuna, ma di quella con la C maiuscola...
quindi il primo passo è, ovviamente, prendere un bicchierino, versarci un discreto dito di rum e...berselo!
Poi si continua prendendo 3 tuorli d'uovo e sbattendoli con 3 cucchiai grandi di zucchero fino ad ottenere il bel composto spumoso.
Si aggiungono al composto 3 tazzine da caffè di latte e un baccello di vaniglia (o un po' di essenza di vaniglia) e si mescola il tutto finchè gli ingredienti non sono ben amalgamati.
E qui iniziano i problemi: infatti il prossimo passo è versare il composto in un tegamino e metterlo a cuocere a fuoco lento mescolandolo continuamente finchè non si addensa lievemente (questa ricetta, che non prevede farina, fa ottenere una crema piuttosto liquida).
Non deve MAI raggiungere il punto di ebollizione, altrimenti la crema impazzisce, i suoi ingredienti si separano e si aggrumano e non ci resta che buttare via tutto e ricominciare...cosa che mi è capitata più di una volta!
Dai miei esperimenti ho scoperto però che la crema risulta migliore se la si cuoce alternando momenti di fuoco medio-vivace a momenti fuori dal fuoco (il ripiano di granito in cucina della mamma è l'ideale), ma non so se oserei dirlo a voce alta ad uno chef, nè tantomeno alla nonna!
Come accennavo sopra, questa crema deve risultare piuttosto liquida e si può usare in una miriade di desserts: si può gustare da sola, magari 'zuppandoci' dei biscottini (io ci adoro le lingue di gatto), è un fantastico accompagnamento per dolci un po' mallopposi, tipo panettoni, buccellati ecc... (i lucchesi mi capiscono) ed è pure ottima per le farciture di torte, crostate e compagnia bella..a proposito, io l'ho usata nella crostata di mele e rabarbaro, uno spettacolo!
(appena ho tempo posto anche quella ricetta)

4 commenti:

julia ha detto...

"...anzi,più che altro me la raccontava di malavoglia, la nonna non è famosa per dar via volentieri le sue ricette" e te gliela pubblichi su internet!!!!

eli ha detto...

eheh,così impara!

Anonimo ha detto...

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francescabianca ha detto...

postala! che ho giustappunto del rabarbaro da utilizzare... grazie :-)

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