martedì, maggio 14, 2013

Che Schifo

Mai stata brava a scrivere seriamente.
O a lanciare invettive.
O peggio ancora a mettere su carta (virtuale) una mia opinione in maniera chiara e logica.

Quindi di solito evito di farlo e confino le mie idee ad essere esposte a voce, meglio se a cena o nel dopocena con un po' di VitaminaR nel bicchiere.

Pero' oggi non posso davvero trattenermi nello scrivere a tutti voi il mio schifo. Che parola migliore non c'e' per descrivere quello che provo nel leggere la cronaca italiana in questi giorni.

E la cosa piu' brutta e' che tutto questo schifo non sia tanto dovuto al fatto che sia stato creato un governo che non rispecchia i voti degli elettori di nessun schieramento politico, annullando di fatto la base costitutiva della democrazia.
O che non ci sia una parvenza di programma per gestire un paese sempre piu' simile alla Costa Concordia che ad un'economia da G8 e che l'unica cosa che dovevano fare - cambiare una legge elettorale da stato africano - sia saltata di nuovo.
O che non siano stati capaci di eleggere serenamente un Presidente della Repubblica e ci abbiano rimesso un 87enne, il cui fra l'altro ha fatto il culo a tutti.
E che i suddetti tutti si stessero spellando le mani dagli applausi quando il suddetto nonno li prendeva a calci nel deretano, manco la capacita' di capire quando stare boni e zitti.
Che l'unico cambiamento viene da un movimento con tanta buona volonta' ma anche poca chiarezza al suo interno.
Che questa gente continui a godere di benefici unici nel mondo occidentale mentre intorno i lavoratori si suicidano.
Che si rimanga ancora in balia di un povero vecchio pedofilo con manie da dittatore dello stato di bananas che non si sa bene perche' non solo sia ancora li' ma abbia cosi' tanto potere da poter ricattare tutti gli altri.
Che i condannati siedano su poltrone e deliberino sul modo di governarci.

Che il Ministro dell'Interno, capo della sicurezza nazionale, garante della costituzione e dei diritti civili, partecipi ad una manifestazione contro la magistratura, ovvero uno dei tre organi dello stato.
Gesto che in ogni paese democratico e pure semi-democratico e' considerato eversione pura.

No, io non ce l'ho con tutto questo, non mi arrabbio per le interviste della Santache', le gaffes della Lombardi o i discorsi da cardinale grigio di Dalema (notare la par condicio del mio schifo).

No.
Tutto il mio schifo e' rivolto alla scioccante passivita' con cui noi Italiani subiamo tutto questo.
Giusto un paio di post su facebook o qualche commento di blogger-giornalisti.
E basta.

Comportamento che significa una cosa sola: ci va bene cosi', e allora ce lo meritiamo.
Che schifo.

3 commenti:

Aaron Zammit ha detto...

I liked your post Elisa. Well written and shares a public outcry that I'm sure most Italians share. Being passive is defined as the inability to react even if the roof above your head is collapsing.

Well done,.
Aaron

Letizia in Cucina ha detto...

Concordo pienamente :(

LiLLy Yeah ha detto...

Eli, condivido il tuo schifo. E conosco tanta gente schifata. Non sono mai stata un'attivista, ma in questo momento sento il bisogno di fare qualcosa, non so come muovermi, non so cosa fare. Da disoccupata credo che bisognerebbe dare visibilità a tutto lo schifo che ruota oggi intorno al mondo del lavoro. È diventata una situazione insostenibile.

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