domenica, giugno 17, 2007

L'anello della zia Cherubina


L’inizio di questa storia si è perso nella memoria, quanto al finale è ancora tutto da scrivere dai protagonisti e dal fato, dovrete quindi accontentarvi di un pezzo della storia.
Erano gli anni quaranta del novecento e c’era la guerra, la zia Cherubina era anziana e da molti anni vedova di un ricco nobiluomo. Non aveva avuto figli ma in compenso i nipoti abbondavano. Quello della zia non era un carattere gioviale e generoso e via via che gli anni passavano trovò motivi sufficienti per cancellare tutti i nipoti dal testamento. Il patrimonio, visto che non poteva seguirla nella tomba, sarebbe andato al pio istituto della città per divenire il supporto di molti e il ricordo di nessuno.
Ma non tutto il patrimonio era destinato ad andare disperso, la zia un giorno regalò in segreto uno dei suoi anelli al figlioletto di uno dei suoi nipoti (quello diseredato per via del fatto che andava a caccia).
L’anello, una fedina d’oro con delle incisioni, iniziò così un lungo periodo al dito di un ragazzino che con gli anni diventò zio di abbondanti nipoti a sua volta.
Erano gli anni ottanta, non c’era la guerra, almeno in Italia, quando l’anello decise di scivolare dal dito del suo possessore.
Per anni, nonostante le ricerche, dell’anello fu persa ogni traccia. Questa sarebbe potuta essere la fine della storia ma le cose andarono diversamente: un pomeriggio, mentre era intorno casa a combattere con l’erba alta, lo zio vide un brilluccichio, seguì la sua curiosità, depose il decespugliatore e si avvicinò a quella piccola cosa. Era l’anello, che nell’aiuola sotto gli abeti aveva passato estati ed inverni fino quasi ad essere dimenticato assieme alla zia Cherubina, era lì, nello stesso posto in cui era stato cercato mille volte.
Ritrovato l’anello lo zio decise che era giunto il momento di passarlo in mani più giovani e tra gli innumerevoli nipoti scelse la più piccola, quella con il suo stesso cognome. Fu così che l’anello e la sua storia giunsero a chi scrive.
Solo da pochissimo tempo l’anello ha lasciato il suo cassettino per iniziare una nuova avventura al dito della sottoscritta ed è presto per dire quali strade prenderà a questo punto…chi scrive non ha nipoti e patrimoni e per il momento si accontenta di tramandare questa storia e il ricordo della sua acida prozia.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

..sniff
sandro commosso

Anonimo ha detto...

Si, ci sono cose che credevi perse per sempre, ed improvvisamente ritrovi, belle come le ricordavi, o anche di piu', perche' le guardi di nuovo ma con altri occhi.
Grazie.
sandro, molto commosso
..doppio sniff

Alessandra ha detto...

Ultim'ora: sandro sniffa...

Anonimo ha detto...

Errore!
Se sniffassi, mimporterebbenapippa.
Invece questa e' pancia. Peggio, molto peggio.
O meglio. Pericoloso assai, ma meglio.
Ma capisco che detto ad un nido di serpi con il pelo sul cuore come voi sia fiato sprecato..
Povere parole mie buttate al vento, come quelle der prete pel venerdi' santo...
sandro

Anonimo ha detto...

Errore!
Se sniffassi, mimporterebbenapippa.
Invece questa e' pancia. Peggio, molto peggio.
O meglio. Pericoloso assai, ma meglio.
Ma capisco che detto ad un nido di serpi con il pelo sul cuore come voi sia fiato sprecato..
Povere parole mie buttate al vento, come quelle der prete pel venerdi' santo...
sandro

elisa ha detto...

beh,un post fantastico!!
ma lale, ricorda sempre cosa dice il caro gandalf:"attenta, gli anelli magici non sono stati fatti per giocarci!"(cito a memoria,non ho voglia di andare a controllare l'esatta citazione!:P)

albolo ha detto...

Secondo me l'anello diverrà fede nuziale e resterà per sempre nell'anulare di tuo marito!

julia ha detto...

Scusate ma quello non sarebbe l'anello della "zitella"? O.o ....

Alessandra ha detto...

In effetti Julia a ragione... l'anello è sempre stato al dito di zitelli e vedove acide, ergo caro albolo evita di tirarmi iatture (e qui sandro si scatenerà...)

Anonimo ha detto...

Si sa, l'anello cerca il suo padrone per compiere il proprio destino, che a sentire te e' divenuto poi quello di farlo diventare padre e nonno di genie di marmocchi.
La zia era si' acida, ma sapeva che il nipote avrebbe portato in fondo cio' che a lei non riusci', e a lui lo diede. Ma chi credi che glielo abbia fatto capire?
Esatto.
Ergo, lascia che sia l'anello a decidere.
Se tu sei quella, e lui e' quello, lo vedrete.
Senno', ti dira' a chi passarlo.
In ogni caso, niente reprimende, e' un post bellissimo, specie per uno che si e' specializzato con una tesi sulla nostalgia..
grazie lale
sandro

elisa ha detto...

qui,sandro, la cosa è ancora più complessa, perchè in realtà anche il precedente detentore dell'Anello era lo zio, zittello impenitente ovviamente, dell'ale e non il nonno...quindi le ipotesi a questo punto sono 2:
1. l'Anello cerca di diventare una Fede e continuerà a cambiare padrone finchè non troverà quello/a giusto che lo porti all'altare
2. l'Anello è stato forgiato nelle oscure montagne del Monte Single e solo i prescelti, gli Zittelli Puri, possono indossarlo...ovviamente uno per generazione!
insomma solo il Fato sa la verità, noi possiamo solo scommettere sulle varie ipotesi!

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