mercoledì, settembre 26, 2012

Esperienza di Vita: la Lounge

Io in realta' ci ero gia' stata.

La Lounge delle compagnie aeree, questo mitico posto extradimensionale che non esiste nello spazio tempo dei comuni mortali.

La Lounge, lei si puo' raggiungere solo varcando porte spesso ben nascoste in quel confine della realta' che e' la zona transito degli aereoporti internazionali. Ed ovviamente solo pochi eletti - ben paganti - conoscono la parola d'ordine per accedervi.

La sottoscritta, vi dicevo, aveva gia' messo piede in questo fiabesco mondo d'attesa grazie alla benevolenza di capi generosi durante i suoi (pochi) viaggi di lavoro; novella Cenerentola portata al ballo grazie alla fata madrina.
E proprio come Cenerentola, al ballo, aveva sovrumanamente resistito all'impulso di mettersi a strusciare i pavimenti canticchiando e si era piu' o meno integrata nella fauna locale, cosi' io, circondata da uomini d'affari totalmente indifferenti all'abbondanza di facilities gratis a disposizione, nelle precedenti visite a questo mondo lussuosamente incantato mi ero limitata ad un caffe', un piccolissimo spuntino e giusto una visita in bagno.*
(* per i pochi maschi etero che passano da qui: la visita in bagno e' il metro di giudizio principale ed indiscusso per qualsiasi locale, pubblico o privato che sia)
Sprecando il resto del mio tempo ad assumere l'aria annoiata del viaggiatore consumato e fingere di controllare le emails di lavoro mentre invece cazzeggiavo su facebook.




Ma questa volta no. Questa volta e' accaduto l'impensabile che neppure nelle puntate di astrofisica piu' contorta di Star Trek: la pulciosissima e gratuita carta Asia Miles, che silenziosamente continuava ad aumentare l'accumolo di miglia ad ogni traversata oceanica casa-casa della Zittella, senza avvertimento alcuno, superata una certa soglia di miglia ha automaticamente inscritto Stregone e Zittella come clienti silver del Marco Polo Club.

E come tali - udite udite! - aventi diritto ad usufruire delle lounges della Cathay.

Non vi dico la commozione disorientata di noi due quando la gentile signorina del check in a Milano ci ha comunicato la cosa e dato gli inviti, manco ci avesse consegnato le chiavi del regno.

E fu cosi' che, libera da ogni convenzione sociale e senza boss compiacenti intorno, Cenerentola si trasformo' in un'orda di barbari portando vittoriosamente a termine l'agognata razzia in poche mosse:
utilizzo ed asporto indiscriminato di qualsiasi cosa fosse a disposizione (cotton fiocks e cuffie per la doccia comprese); foto col flash agli interni ed agli uomini d'affari incravattati e leggermente infastiditi; spola continua al self-service fino a quello stato di sazieta' raggiungibile solo dopo il pranzo di Natale e, ciliegina sulla torta, videochiamata skype a genitori entusiasti ed alti in decibels con tanto di tour guidato della Lounge - e degli uomini incravattati leggermente infastiditi e pure un tantino preoccupati per questa sovversione della calma e bon ton loungesco.

Dopo questa esperienza di vita unica, che vi devo dire, ragazzi miei...e' chiaro che la Lounge ed io siamo come la panna sulla nutella ed era soltanto questione di tempo perche' entrassi a far parte del piccolo circolo dei predestinati eletti.
E voi, per cortesia, adesso crepate tutti d'invidia, ok?

Sotto: esempi di Lounges per chi non ci e' stato mai (risata sardonica da incorporare).









2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma al biliardino della Lounge si può rullare????
Lazzina

eli puccioni ha detto...

dipende se sei in versione Cenerentola o Orda Barbarica!

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