giovedì, novembre 07, 2013

Come Alice dentro il Buco

"Faccio un salto in Italia"

Cioe', riesco pure a suonare sborona per l'overdose di nonchalance usata in questa frase. Come se prendere armi e bagagli e saltare su di un volo intercontinentale per un viaggio organizzato in 5 giorni fosse normale amministrazione.
Sai, ormai ci sono abituata, che vuoi che sia. Sono una viaggiatrice esperta, io.

Si', come no. Andatelo a dire alla mia colite.

Ed infatti ogni volta che mi ritrovo a viaggiare da sola tra quelle due dimensioni separate che nella mia testa sono la mia vita in Italia e la mia vita in Nuova Zelanda, io mi sento come Alice.
Ed esattamente come Alice quando sta cadendo nel buco della tana del Bianconiglio.

Tutte quelle ore del viaggio tra qui e li' diventano sempre una sequenza di immagini indistinte e sovrapposte di film, luci artificiali, annunci all'altoparlante, orologi, esercizi di stretching, sete, sonno, docce calde e the rigeneranti, libri e cibo artificiale, e l'unica sensazione che rimane definita di questo viaggio - letteralmente -  nel tempo e' quella di sballottamento e confusione.

Poi d'un tratto atterri di la', e una delle tue vite ricomincia come se l'altra non esistesse nemmeno.

Sperando ogni volta che invece del salto nel buco di Alice potessi avere l'armadio di Narnia...


(PS. come sempre, in caso di catastrofe aerea, valgono i vari testamenti disseminati su questo blog ogni volta che sto per partire! Ci si vede di la', forse...)

2 commenti:

Viviana Zanetti ha detto...

Docce calde? Con chi voli? Voglio saperlo!
Narnia? Hai citato quella schifezza bigotta e mal scritta! NO!!!
Buon viaggio, Elisa. In bocchissima al lupissimo!

LiLLy Yeah ha detto...

Io provo le stesse identiche sensazioni sulla tratta Ravenna- Milano, Milano-Ravenna. Col treno. Direi che tu sei molto più avanti di me! Ciao Eli!!!

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