martedì, giugno 25, 2013

Come la vedo io

Per come la vedo io, mi pare semplice.

Ma si sa, io vivo al di la' del mare ed in quelle strane lande le notizie arrivano distorte dall'orizzonte.
Spesso perdono per la strada tutte le sovrastrutture creategli addosso laddove nascono.

Quello che vedo io e' un gruppo di persone talmente ricche e privilegiate da aver perso totalmente il contatto con quella realta' - anch'essa a sua volta molto piu' ricca e privilegiata di tante altre - che li circonda.
Questo gruppo di persone, spesso anziane, potenti e senza molto interesse per chi non faccia parte della loro cerchia di amici e parenti, si sono permesse di fare i loro comodi per tanto, troppo tempo, godendo spesso di un'impunita' autoprodotta ed ammirata dalla gente comune che contina a dar loro potere per fiducia (?) o rassegnazione.

Poi a volte accade che queste persone si lascino prendere un po' la mano, forse pensano davvero di essere intoccabili e migliori degli altri, forse tutte le feste, i party in costume, le serate eleganti e quelle bunga-bunga li hanno portati a credere di vivere in un mondo dorato al di fuori della comune decenza. E della legge.
Ed io ci credo che a loro sembri poi del tutto normale vantarsi al telefono di aver illegalmente acquisito una banca o dire che quella casa li' gli e' stata regalata a sua insaputa.
O telefonare alla procura sostenendo che quella ladra minorenne li' in realta' e' la nipote di Mubarak, anche se di diversa nazionalita'.

(che se devo dire la verita', a me questa cosa della nipote di Mubarak e e' sempre sembrata la battuta finale di una barzelletta sconcia)

Che per loro alla fine l'importante e' rimanere nelle proprie poltrone e continuare a fare i propri comodi senza essere disturbati. E che fastidio e che sorpresa, che indignazione e forse che paura, quando ad uno di loro viene ricordato che se ti beccano con le mani nel vasetto della marmellata manco il Dio degli avvocati te la puo' scansare questa volta.

Son cose che uno ci rimane male, sono limitazioni della propria personale idea di poter fare tutto quel ca**o ti salti per la mente in quel momento. E a che serve essere potenti e ricchi se poi si deve davvero rendere di conto delle proprie azioni?

Al solito, in un paese con una mentalita' diversa a questo punto la persona beccata si ritirerebbe dalla scena con la poca grazia e dignita' rimastagli, che altrimenti lo verrebbero a trascinare via con l'uncino usato contro i dilettanti molesti nelle rassegne di cabaret.
Ma ci vorrebbe un paese dove persone del genere non fossero a loro volta adulate e sostenute strenuamente da una moltitudine di altre che per ignoranza, interesse, mentalita', genuina convinzione, bastiancontrariesmo, antipatia per l'avversaro o semplice gusto del macabro continuano imperterrite ad ascoltarle.

Nel silente ed apatico disinteresse di tutti gli altri.


3 commenti:

LiLLy Yeah ha detto...

Eli, sapessi che rabbia che ho addosso. Mi viene schifo a pensare che c'è gente che ancora lo difende e sostiene. E mi fa ancora più schifo pensare che lui, come molti altri, si siano fatti tranquillamente i loro porci comodi mentre il paese andava in malora. Siamo un popolo pieno di pregiudizi nei confronti degli stranieri e delle culture diverse dalle nostre. Siamo tanto bravi a dire quanto gli altri siano incivili, quando il primo paese incivile siamo noi. E non ce ne rendiamo nemmeno conto.

eli puccioni ha detto...

non avrei saputo dirlo meglio, Lilly!

albolo ha detto...

In italia abbiamo secoli e secoli di allenamento in questo teatrino di poteri e meschinità. A leggere questi intrecci di poterepoliticaetribunali sembra di sfogliare il decamerone!
P.s. ho visto che anche tu ti sei data ai ricordi estivi bucolici (e bofonchianti); anzi, ben prima di me! Ora vado a nanna perchè arriva il bofonchio. Un salutone :)

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