sabato, marzo 01, 2014

Francamente, me ne infischio

Forse mi e' gia' capitato di scriverlo in queste coordinate, ma in questi giorni ho avuto la riprova che il mio carattere, gia' di sua natura fortemente tendente al pigro, stia pure inesorabilmente scivolando verso valori minimi di interesse nei confronti del genere umano.

E con "valori minimi di interesse" intendo cose da crollo dell'economia mondiale del 2008.

(oh, fra parentesi, voglio mettere in chiaro che la pigrizia e' una delle piu' grandi doti dell'umanita': non avremmo imparato a usare nepppure il fuoco se non fosse stato per l'inventiva di gente troppo pigra per star a masticare carne cruda di mammuth a giornate intere.)

Ma tornando a noi, alle soglie del settimo anniversario del mio ventottesimo compleanno, mi sto rendendo conto con lieve orrore che quella che un tempo era la mia più o meno sincera empatia verso il resto del mondo si sta lentamente ma inesorabilmente tramutando in un ancora più sincero e benevolo menefreghismo.

Ovviamente questo non accadde nei confronti degli amici - per loro sarei capace di mostrare empatia anche alle 4 di notte, di un lunedì e in crisi premestruale - ma verso le altre varie ed eventuali conoscenze, dal posto di lavoro fino ai social networks. Persone che fra l'altro mi stanno pure simpatiche, o almeno nella maggior parte dei casi.

Solo che. (perche' c'e' sempre un ma in ogni storia)
Solo che se la collega 24enne ti racconta al pub che si sente frustrata perche' la gavetta le va stretta, tu continui a berti la birra e pensi a cosa cucinare per cena.
E se l'italiano espatriato continua a lamentarsi perche' in Italia la gente e' più bella, il clima migliore, il cibo più ricco e la mamma al venerdì gli faceva gli gnocchi, tu al massimo pensi che di aerei da qui ne partono ogni ora e continui a gustarti il tuo sushi.
O se quella tizia si sente in disparte perché quando siete in compagnia tendi a rubare un po' la scena e lei non riesce a focalizzare tutta l'attenzione su di se', beh, pensi che forse ti potresti anche sentire mortificata se riuscisse ad importartene qualcosa di più di una benamata cippa.

E potrei continuare con una lista infinita solo aprendo a caso la sezione delle notizie di Facebook:
ah, stasera cucini pesce? oh, il treno per tornare a casa era in ritardo? ma dai, tuo figlio ha davvero perso un dentino e ce lo hai pure fotografato? Oggi piove, c'e' il sole, anzi no e' variabile con un pizzico di scia chimica? Ah, devo diffondere che la kasta ci tiene nascosta l'esistenza delle sirene? Ti stai annoiando al lavoro, a casa, a scuola (wtf?!) e ti metti a pubblicare video delle prime canzoni che ti passano per la testa? E io dovrei pure ascoltarle tutte?

Beh, sai che ti dico? Tu continua pure così, ma io, personalmente, francamente me ne infischio*.


* che e' una citazione, per quella povera anima che dovesse non saperlo

(mi scuso coi miei quattro gatti per l'abbondanza di avverbi in questo post, ma oggi mi andava così e immagino sappiate quanto mi possa interessare il fatto che la cosa possa avervi disturbato. No dai, sto scherzando, che a voi voglio bene. Immensamente!)

2 commenti:

Letizia in Cucina ha detto...

:D :D :D

LiLLy Yeah ha detto...

Ahahaha!!! Eli, il mondo è pieno di idioti, sbattiamocene le palle e basta. E dato il mio grande amore verso quel meraviglioso film che è "Via col vento", non sai quanto io abbia apprezzato la citazione :)

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